La Sardegna costa poco per i turisti europei che arrivano in aereo

Per chi parte da una capitale è tra le mete più convenienti . Fanno meglio solo le isole Baleari e il sud del Portogallo  

SASSARI. Se fosse una gara podistica, il podio sarebbe assicurato. La Sardegna è le terza regione mediterranea più raggiungibile dagli aeroporti dell’Europa centro settentrionale. E se il numero di voli disponibili mette in fila 6863 combinazioni possibili, che però piazzano l’isola al quarto posto, quando si parla di economia e di risparmio, la Sardegna ritorna in zona podio. I trasporti aerei, dunque, costano meno di quelli navali e se si aggiunge che nel pacchetto confezionato nel report della Cna c’è anche l’affitto di un’autovettura per l’intera durata della vacanza, all’improvviso l’isola si scrolla di dosso il fardello dei costi proibitivi dei traghetti e ritorna prepotentemente in corsa con i competitor.



L’indagine della Cna. Per parlare di “turismo conveniente” è necessario fissare alcuni paletti. La Cna ha condotto un’indagine, legata esclusivamente ai trasporti aerei, che prende in esame il volo andata e ritorno nella settimana di Ferragosto di una famiglia di 4 persone, due adulti e due bambini, che partono dagli aeroporti di Francoforte, Monaco di Baviera, Berlino, Parigi e da tutti gli scali dell’area metropolitana di Londra e volano su Cipro, Croazia, Creta, Sicilia, Baleari. Algarve e Sardegna. Nel pacchetto è compreso l’affitto di una vettura di classe economica per 7 giorni. La Sardegna è terza dietro alle Baleati e alla regione portoghese dell’Algarve, che però si affaccia sull’oceano Atlantico.

La classifica. La famiglia tipo protagonista dell’indagine spenderà in media 925 euro per arrivare in Sardegna all’inizio della settimana di Ferragosto e per ripartire entro il week end successivo. Rispetto al 2017, la Cna ha calcolato un calo del 25% che vale un risparmio di circa 100 euro. La meta più economica, e praticamente irraggiungibile sul piano della convenienza, sono le Baleari. La famiglia tipo spenderà infatti appena 511 euro per raggiungere le isole spagnole, guidarci per una settimana e ripartire. Qualcosa di più si paga per arrivata in Portogallo, regione Algarve: 875 euro. L’isola, però, è decisamente più conveniente della Corsica (1045 euro), della Croazia (1239), della Sicilia (1430), di Cipro (1521) e soprattutto della costosissima Creta, la meta più cara (1697).

Le combinazioni. La sensazione, in questo caso, è ci possa migliorare e aprire il ventaglio delle combinazioni possibili anche ad altre possibilità. Dagli aeroporti dell’Europa centro settentrionale è possibile imbastire una rete di 6863 possibilità di volo: esattamente le stesse della scorsa stagione estiva. Mentre i competitor hanno ampliato l’offerta, la Sardegna è rimasta al palo. I turisti inglesi, francesi e tedeschi hanno disposizione più di 10mila combinazioni per volare su Palma di Maiorca e Ibiza, mille in più di quelli disponibili nel 2017. La Croazia ha fatto meglio perché ha incrementato le offerte su Spalato, Zara e Dubrovnik di quasi 2mila combinazioni. E nella gara tra isole maggiori la Sicilia ha superato la Sardegna mettendo a disposizione dei turisti 6924 combinazioni possibili. La crescita maggiore è stata però registrata a Cipro ed è pari dal 33%.

Il report della Cna registra quindi un risultato discreto per la Sardegna, ma segna un allargamento della forbice con le destinazioni più economiche. «Il livello di offerta raggiunto dal sistema aeroportuale dell’isola rimane competitivo sui pressi e sui voli diretti - commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna -, ma non tiene il passo in termini di offerta misurata dal numero di combinazioni disponibili. Il punto dolente rimane invece il costo del noleggio auto più elevato tra tutte le regioni considerate».
 

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