Il Gruppo Cremonini valorizzerà i bovini sardi

Stretto l’accordo con Bonifiche ferraresi per l’ingrasso con garanzia di acquisto Stalle ultratecnologiche a Marrubiu per ospitare 3000 vitelli di aziende isolane

MARRUBIU. Uno dei leader mondiali nel settore delle carni bovine, il Gruppo Cremonini, approda in Sardegna e più precisamente al Centro Tre di Marrubiu, quartier generale sull'isola dell'azienda Bonifiche Ferraresi, di cui è azionista il colosso delle carni. Un sodalizio, quello tra la società di Ferrara guidata dall’ad Federico Vecchioni e quella del gruppo Cremonini, che punta dritto a far rinascere il settore della zootecnia sarda. Una vera e propria boccata d'ossigeno per tutto il comparto zootecnico dell'isola. L’accordo è stato stretto direttamente con Inalca Spa, controllata del Gruppo Cremonini e leader nel settore hamburgere e carni in scatola.

Il progetto, che prenderà il via subito dopo l'estate – secondo quanto riferiscono fonti certe – prevede l'arrivo di circa tremila capi di bestiame all'anno nella struttura sarda di Bonifiche Ferraresi e fa parte degli accordi di filiera tra Inalca Spa e il ministero dell'Agricoltura per la valorizzazione del settore zootecnico, nel caso specifico in Sardegna. Il sodalizio tra i due colossi del settore preved l'arrivo a settembre, nell'innovativo eco-distretto che sta sorgendo in territorio di Marrubiu, al posto dell'ex Società Bonifiche Sarde, di bovini da ingrasso, provenienti da allevamenti sardi e le cui carni, pregiatissime, saranno destinate, attraverso Inalca Spa, al mercato nazionale e internazionale.

Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana, che si occuperà di offrire vitto e alloggio ai bovini, guadagnerà dalla sostanza organica prodotta dalle bestie; materia di prima necessità per l'azienda specializzata in agricoltura 4.0 di precisione. Secondo quanto riferito, i bovini sarebbero dovuti arrivare al Centro Tre già a giugno, ma a causa di un ritardo nell'ultimazione dei lavori alle strutture, l'arrivo degli animali è stato posticipato a settembre. I vitelli da ingrasso, di età compresa tra i quattro e i sei mesi, verrebbero ospitati in una stalla ultra-tecnologica, ancora in fase di ultimazione. All'interno della struttura, Bonifiche avrà il compito di nutrire e far crescere i vitelli per altri sei o otto mesi. Una sorta di periodo di secondo ingrasso, al termine del quale gli animali verranno trasferiti, ancora vivi, negli stabilimenti nazionali di Inalca Spa, che garantisce l'acquisto per la lavorazione e commercializzazione delle carni.

Carni pregiatissime, sia perché proverranno da vitelli italiani (nati in Sardegna o acquistati all'esterno e trasferiti sull'isola appena nati, quindi italiani a tutti gli effetti per le leggi nazionali in materia); sia perché verranno alimentati da Bonifiche Ferraresi con prodotti di altissima qualità e a chilometro zero.

Inoltre i vitelli vivranno in una stalla tra le più moderne in Europa. Una struttura, quella che sta sorgendo nel quartier generale di Marrubiu, che ricalca il modello di stalla eco-sostenibile di Jolanda di Savoia (quartier generale del gruppo, in provincia di Ferrara): aperta, con grandi spazi a disposizione dei bovini, con ambienti salubri, sottoposti a controlli costanti di atmosfera, umidità e temperatura. Ciascuno spazio avrà un letto fatto da cereali
secchi. La stalla sarà silenziosa: nemmeno un muggito, perché – secondo studi veterinari – quando un bovino muggisce è perché non sta bene o ha qualche fastidio. Se la vacca è tranquilla non emette alcun muggito. E i progettisti sono certi che gli ospiti non avranno di che lamentarsi.

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