Fusione Cin-Moby Onorato: la sede sarà nell’isola

Il patron: in Sardegna la più grande compagnia del mondo Martedì vertice in Regione, si parlerà anche di caro tariffe

SASSARI. Dice che i sardi diventeranno arbitri del proprio destino perché avranno a casa loro una grande compagnia di navigazione. Ma non una qualunque, ma proprio «la più grande del mondo per numero di navi, passeggeri trasportati e numero di cabine». E poi aggiunge: «È grottesco e lesivo dei reali interessi dei sardi e continuare a dare fuoco allo sterile albero delle polemiche». Perché, spiega Vincenzo Onorato, il trasferimento provvisorio della sede legale Tirrenia a Milano è propedeutico a un’altra operazione, questa sì definitiva: la fusione con Moby e il trasferimento della sede legale della nuova compagnia in Sardegna. Neanche una parola, invece, sulla questione tariffe: il patron di Cin non si pronuncia sulla polemica legata all’aumento dei prezzi, non proprio agevolate per i sardi così come previsto dalla continuità territoriale.



Il vertice in Regione. Eppure i costi dei collegamenti sono uno degli argomenti all’ordine del giorno del vertice convocato per martedì in Regione: nella sede dell’assessorato ai Trasporti i vertici di Tirrenia incontreranno il presidente della Regione Francesco Pigliaru e agli assessori Carlo Careddu, Trasporti, e Raffaele Paci, Bilancio. Anzi, la convocazione è nata proprio in seguito alle numerose segnalazioni da parte di viaggiatori allarmati per i prezzi a luglio e agosto, il periodo delle vacanze. Sul caro tariffe la Regione vuole fare il punto con Tirrenia, dalla quale pretende chiarezza anche sull’operazione di trasferimento della sede legale – annunciata giovedì – dalla Sardegna a Milano. Una novità che «la Regione non è disposta a subire passivamente – ha detto l’assessore Careddu – ma sulla quale pretende garanzie nel rispetto dei sardi e di tutta la Sardegna».

L’annuncio di Onorato. La lettera è lunga, il patron di Cin dice di parlare «da uomo di mare abituato a non spargere parole al vento». Vincenzo Onorato si rivolge direttamente ai sardi per annunciare la svolta: «Come deliberato dal Consiglio di amministrazione e come comunicato anche agli investitori, entro fine anno le due società, Tirrenia Cin e Moby, si fonderanno in un'unica realtà che, è il caso di ricordarlo – sottolinea – è la numero uno al mondo per flotta di ferry passeggeri e per offerta di cabine. In contemporanea con la fusione, la sede legale della nuova compagnia sarà trasferita in Sardegna in modo definitivo». E poi, «i sardi per primi, hanno il pieno e inviolabile diritto a conoscere la verità. «E la verità – osserva – è che Tirrenia Cin per pochi mesi trasferirà la sua sede legale a Milano, per consentire tutti gli adempimenti preliminari alla fusione con Moby nei tempi i più stretti possibile; condizione questa che non sarebbe stata così certa e rapida mantenendo le sedi legali separate». L'operazione «per la prima volta nella storia della marineria italiana – afferma il presidente del gruppo – riconosce alla Sardegna il diritto di essere arbitra del suo destino, non ospitando, termine questo che sarebbe errato e improprio, ma condividendo direttamente il destino della compagnia che assicura oggi e assicurerà per gli anni a venire quel legame strategico irrinunciabile con il continente».

La convenzione. Scadrà nel luglio 2020 e la Regione vuole avere voce in capitolo nel rinnovo. Sinora la partita ha visto in campo solo due giocatori, lo Stato e la Compagnia. Considerato che almeno 60 dei 73 milioni assegnati per la continuità riguardano i collegamenti da e per l’isola. la Regione non vuole più restare alla finestra.
 

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