Centrodestra: Regione troppo debole

Cappellacci: prezzi alle stelle. Maullu: isola penalizzata dall’Ue, Conte intervenga

CAGLIARI. Il centrodestra ha una certezza: «La Regione continua a essere troppo molle con Tirrenia». All’indomani del vertice fra la Giunta e i vertici della compagnia di navigazione, da Forza Italia all’Udc arrivano solo critiche, perché – scrivono – «ancora una volta il presidente Pigliaru e i suoi assessori hanno accettato lo strapotere di Tirrenia sulle tariffe e non sono riusciti a ottenere nulla». Fra i più decisi nell’attacco, il deputato Ugo Cappellacci di Forza Italia: «Chiunque abbia provato solo a prenotare un viaggio, in questi mesi, sa bene che le rassicurazioni dell’amministratore delegato della Compagnia sono smentite dai fatti». Per poi sollevare più di un dubbio anche sulla fusione fra Cin-Tirrenia e Moby, altra compagnia controllata dalla famiglia Onorato: «Sono due società che l’Antitrust ha già sanzionato per posizione dominante sul mercato sardo delle rotte marittime, e quindi è evidente che molto non va». E subito dopo: «Sarei curioso anche di sapere se il gruppo Onorato finora ha pagato o meno le rate per l’acquisto di Tirrenia, o invece lo Stato e la Regione continuino a trattare con i guanti banchi un debitore in forte ritardo». Proprio su questo aspetto è incentrato anche il comunicato dell’ex deputato di Unidos Mauro Pili: «Il contratto è stato violato in più punti dall’acquirente e aspettiamo – scrive – che la convenzione sia revocata insieme alla cancellazione definitiva delle compensazioni milionarie ogni anno a chi non ha rispettato neanche quanto previsto dal servizio pubblico per la continuità territoriale marittima». Anche per l’Udc, col capogruppo in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu: «Lo schiaffo di Tirrenia non solo ai sardi ma anche ai turisti deve trovare una risposta forte da parte della Regione, che ha il dovere, a sua volta, di pretendere l’intervento deciso del Governo». Per Rubiu anche «l’annunciato trasferimento della sede legale di Cin-Tirrenia da Cagliari a Milano è un’altra beffa ai danni della Sardegna, ma neanche su questo trasloco c’è stata una presa di posizione forte da parte della Regione». Di debolezza della giunta regionale parla anche l’eurodeputato di origini sarda Stefano Maullu, Forza Italia: «La Sardegna è sempre più isolata e l’escalation dei prezzi rischia di compromettere un’importante stagione turistica». Dopo aver ricordato di aver presentato diverse interrogazioni in Europa sul diritto alla mobilità negato ai sardi, Maullu lancia un appello al governo Conte: «Esca finalmente dalla fase degli annunci e
affronti, anche con la commissione dell’Unione, il problema dei trasporti da e per la Sardegna. Soprattutto alla luce del diverso trattamento, le differenze sono enormi, che la stessa Europa riserva a Francia e Spagna nei collegamenti in continuità territoriale con le loro isole minori».

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