Migranti, la Regione chiede un incontro a Salvini

L’assessore Spanu: «Vogliamo il rispetto degli accordi sul Cpr e sulle quote di ripartizione»

SASSARI. La visione su migranti e accoglienza appare diametralmente opposta. Il ministro Salvini chiude i porti, l’isola – per voce del governatore Pigliaru e dell’assessore Spanu – ha ribadito di essere pronta a fare la sua parte, come sempre, nel rispetto della vita umana che viene prima di tutto. Ma i punti di incontro tra la Regione e il Governo ci sono. Per esempio sull’apertura dei Cpr, i Centri per il rimpatrio. Il ministro leghista li vuole e la Sardegna è pronta ad aprirne uno a Macomer. Ma all’interno della cornice generale, ci sono regole da sccrivere. Per questo la Sardegna ha condiviso con le altre Regioni il documento con la richiesta di un incontro a Salvini. Al ministro si chiederà di rispettare impegni presi dal suo predecessore nella scorsa legislatura. A Roma alla Conferenza delle Regioni in rappresentanza di Pigliaru c’era l’assessore Spanu. «Si parte dal rispetto degli accordi sulle quote di ripartizione dei richiedenti asilo e, per la Sardegna, sulla necessità di garantire una corretta attuazione degli interventi finalizzati a bloccare la rotta illegale proveniente dall’Algeria anche tramite l’attivazione del Cpr nei tempi e modi stabiliti dagli accordi, che si devono applicare per un numero non superiore ai 90 ospiti per volta e massimo 90 giorni».

Migranti volontari. Intanto la Regione va avanti nella politica di integrazione dei migranti richiedenti asilo: oltre 250 richiedenti asilo nelle prossime settimane svolgeranno in forma gratuita servizi di pubblica utilità, dalla cura e tutela delle aree verdi e dell’arredo urbano alla custodia del patrimonio artistico e culturale e degli spazi dedicati al tempo libero e allo sport. È inoltre previsto il coinvolgimento dei giovani nell’organizzazione di eventi con una valenza sociale e culturale che nascono per iniziativa dei comuni. È l’esito del nuovo avviso, che riguarda i progetti di volontariato sociale promossi dalla Regione, con un finanziamento di 60mila euro, e destinati ai richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, ospitati nei centri di accoglienza. Le proposte sono state presentate da tre comuni (Trinità d'Agultu, Sadali e Valledoria) e 13 associazioni. Tutte le attività dovranno essere svolte su base volontaria e gratuita e ogni singolo progetto dovrà avere una durata di quattro mesi. Lo scorso anno erano stati finanziati 12 progetti con oltre cento giovani coinvolti.

Nuovi sbarchi. Due barchini, 21 migranti a bordo: gli sbarchi, complice il bel tempo e il mare piatto, vanno avanti alla spicciolata nelle coste del Sulcis. Le due imbarcazioni sono state intercettate dal pattugliatore veloce «Paolini» del gruppo aeronavale della Guardia di finanza, impegnato nell'operazione Themis 2018, a circa 15 miglia dalla costa di Capo Teulada. I 21 migranti sono stati trasportati a Cagliari e affidati alla componente aeronavale della Guardia
di finanza, il Reparto operativo aeronavale che si è occupato delle operazioni di identificazione. Dei migranti 20 sono algerini e soltanto uno è tunisino. Dopo le visite e completate tutte le operazioni sono stati trasferiti al centro di accoglienza straordinaria di Monastir.



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