Allarme erosione in Sardegna: 19 spiagge da sogno rischiano di sparire

Massima allerta per Cala Luna a Dorgali e Isola Rossa a Trinità d'Agultu. Occhi puntati sui litorali del Sassarese

SASSARI. Litorali sardi a rischio. Crollano le scogliere e le spiagge continuano ad assottigliarsi mentre il mare avanza. In Sardegna sono 79 su 271 le spiagge sotto osservazione e 19 rischiano addirittura di sparire per sempre. Se non si corre subito ai ripari potremmo dimenticarci di prendere il sole sdraiati sulla sabbia bianchissima di Porto Palma, ad Arbus, e di Santa Margherita, a Pula. Potrebbero diventare un ricordo da cartolina anche Cala Mosca e il litorale del Poetto, a Cagliari. Per non parlare della spiaggia del riso, a Villasimius, famosa nel mondo per i suoi granelli di sabbia candidi proprio come i chicchi di riso.

Stessa sorte per le spiagge di Cala Gonone: a rischio c'è anche Cala Luna, una delle spiagge più belle del mondo teatro delle riprese della pellicola degli anni '70 "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'Agosto", diretto da Lina Wertmuller. E poi potrebbero sparire per sempre la spiaggia lunga di Isola Rossa, a Trinità d'Agultu, e San Pietro a mare, a Valledoria. In prima linea nella difesa dei litorali c'è la Regione che dal 2014 ad oggi ha messo sul piatto 18,4 milioni di euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Da Trinità d'Agultu a Badesi, dalla Marina di Sorso alla Pelosa, poi Alghero, Bosa, Tresnuraghes e Cuglieri. Scendendo ancora più a sud, a Cabras, Arbus, nel Sulcis fino alla costa di Villasimius.

Cantieri aperti anche ad Arzachena, Palau, Baunei, Dorgali e Cardedu. A Bosa, ad esempio, è stata ripulita la foce del Temo e sono state sistemate delle barriere per proteggere le dune dalle mareggiate e dal vento. «La situazione è sotto controllo - ha più volte ribadito l'assessora regionale dell'Ambiente, Donatella Spano - La nostra attenzione sulle coste è massima anche dal punto di vista idrogeologico. Abbiamo a disposizione un piano dettagliato e sappiamo sempre dove intervenire».

La Regione partecipa anche al progetto mediterraneo "Maregot" finalizzato alla prevenzione dei rischi derivanti dall'erosione costiera. Per gli esperti sono sei i principali fattori che mettono a rischio i litorali: il moto ondoso, le coste alte e basse, la stabilità delle falesie, la presenza o meno della posidonia, l'incidenza delle strutture portuali e la tutela degli habitat. Il mese scorso la Sardegna ha firmato anche la Carta di Bologna, un documento che impegna le regioni mediterranee nelle politiche di tutela delle coste.

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