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Seminario regionale al via, cinquanta gli aspiranti preti

CAGLIARI. Tutta la Chiesa sarda, quella dei santi venerati nelle dieci diocesi isolane, è raccolta simbolicamente in una piccola urna sistemata nell’altare della cappella maggiore del Pontificio...

CAGLIARI. Tutta la Chiesa sarda, quella dei santi venerati nelle dieci diocesi isolane, è raccolta simbolicamente in una piccola urna sistemata nell’altare della cappella maggiore del Pontificio seminario regionale. Un reliquiario, depositario della fede bimillenaria di un popolo rimasto sempre fedele al Papa, che contiene frammenti di martiri e beati gelosamente custoditi nelle 21 cattedrali che hanno segnato la storia ecclesiastica sarda, da quelli più recenti – Maria Gabriella Sagheddu (Dorgali), Antonia Mesina (Orgosolo), Nicola da Gesturi, Elisabetta Sanna (Codrongianos), Francesco Zirano (Sassari) – a quello più antico di Sant’Agostino (Cagliari). Un miracolo regionale reso possibile dalla dedicazione della chiesa e dell’altare del Seminario maggiore dove 50 giovani studiano per diventare preti. Un seminario aperto è garanzia che la crisi delle vocazioni al sacerdozio– che non risparmia la Sardegna - non prevarrà.

Si concluso sabato lo work in progress che ha caratterizzato la vita del seminario regionale. Dal 1927 al 1971 a Cuglieri, nel cuore del Montiferru, poi a Cagliari: dal 1972 al 1978 con i seminaristi divisi in piccoli gruppi a carattere prevalentemente diocesano; quindi un cospicuo contributo di papa Paolo VI e la generosità dell’arcivescovo Giuseppe Bonfiglioli riuniscono i futuri preti in un unico complesso abitativo. Un notevole contributo finanziario della Conferenza Episcopale italiana avvia negli anni ’90 del secolo scorso i lavori di un seminario regionale completamente nuovo, costruito a stati di avanzamento: il 12 dicembre 2001 Papa Giovanni Paolo II benedice la prima pietra della cappella della fabbrica dei preti; settembre 2005 i seminaristi prendono possesso dei locali; 8 settembre 2008 papa Benedetto XVI benedice la cappella centrale, papa Francesco il 22 settembre 2013 inaugura la nuova campana del “regionale”. Qualche mese fa l’abside si arricchisce della “Trinitas Agricola” con l’effigie di tutti i patroni delle diocesi isolane. Ieri la cerimonia della dedicazione, un rito solenne e molto lungo presieduto dall’arcivescovo Arrigo Miglio con i vescovi Ignazio Sanna ( Oristano), Antioco Piseddu ( emerito Lanusei), Mauro Morfino ( Alghero-Bosa) e Corrado Melis (Ozieri).