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In 50 trasferiti a Milano La Regione: traditi i patti

L’azienda annuncia di voler spostare dipendenti da Olbia in Lombardia Durissimo l’assessore Careddu: scorrettezza inaccettabile. Subito un vertice

OLBIA. Air Italy vola via. Mese dopo mese Malpensa diventa sempre più il cuore della compagnia targata Qatar. L’ultima notizia è questa: l’azienda ha predisposto il trasferimento in Lombardia di oltre cinquanta dipendenti del personale di terra, tra amministrativi e personale del centro operativo. Dovranno lasciare Olbia a partire dal primo ottobre. Una doccia fredda per i lavoratori e per chi sperava che Air Italy mantenesse le sue radici a Olbia. I sindacati sono naturalmente sul piede di guerra. Ma in trincea prende posto anche la Regione, con l’assessore ai Trasporti Carlo Careddu che attacca l’azienda e la accusa di aver commesso una «grave scorrettezza». L’assessore ha già annunciato che convocherà i vertici di quella che fino a pochi mesi fa si chiamava Meridiana.

L’attacco di Careddu. L’assessore ai Trasporti non nasconde la sua irritazione. «Air Italy non rispetta le promesse. Abbiamo appreso che la compagnia trasferisce circa cinquanta impiegati appartenenti a diversi settori da Olbia a Malpensa con una comunicazione netta che non lascia spazio ad alternative – commenta Careddu –. Si tratta di una scorrettezza che la Regione non è assolutamente intenzionata a ignorare in quanto il management della società, durante l’incontro svolto ad aprile a Villa Devoto, aveva negato l’intenzione di portare avanti questo intervento. L’azione del vettore si rivela ancor più incomprensibile anche perché il personale interessato dal trasferimento ricopre mansioni che possono essere gestite da remoto». Careddu si prepara dunque a convocare i vertici di Airi Italy: «Ci rivolgeremo alla proprietà e chiederemo un incontro urgente e chiarificatore al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e a quello dei Trasporti, Danilo Toninelli, alla presenza di Air Italy e dei lavoratori. Ricordo che nel 2016 è stato siglato un accordo sindacale ora totalmente disatteso».

I sindacati. I rappresentanti dei lavoratori sono su tutte le furie. «La nostra posizione è chiara: diciamo no a questa decisione – attacca Franco Monaco, della Filt Cgil Gallura –. Non possiamo accettare nulla di simile. Anche perché con i sistemi informatici di oggi il lavoro si può tranquillamente svolgere a Olbia». L’azienda ha convocato per mercoledì 4 luglio Cgil, Cisl, Uil e Ugl a Roma, per parlare appunto del personale di terra. Invece i sindacati chiedono che l’incontro si tenga a Olbia. «E chiediamo il sostegno dell’assessore Careddu e del deputato Nardo Marino, membro della commissione Trasporti», aggiunge Monaco.

La bufera. All’attacco anche il deputato di Fdi Salvatore Deidda, che critica il precedente governo: «Doveva essere un governo amico della Sardegna, invece l’isola ha subìto una ferita dalla nascita di Air Italy». Interviene pure Mauro Pili, leader di Unidos: «La smobilitazione di Meridiana è sempre di più una deportazione di personale verso Malpensa».

I tecnici. Nei mesi scorsi, inoltre, Air Italy aveva deciso di trasferire a Malpensa 25 tecnici di Meridiana Maintenance. I trasferimenti sarebbero dovuti scattare ad agosto, ma al momento, dopo alcune dimissioni annunciate dai lavoratori, sono stati rinviati. Invece pochi giorni fa si è scoperto che l’ad di Meintenance non è più lo storico dirigente Ivano Pippobello.