Scontro Tedde-Argiolas sulla stagione da allungare

Il consigliere di Forza Italia: siamo davanti all’ennesimo flop di questa giunta. L’assessora ammette il ritardo: è un progetto pilota, in autunno saremo operativi

SASSARI. Allungare la stagione è da sempre una missione quasi impossibile. Sono anni che si parla di come raggiungere questo traguardo ma alla fine il pienone si concentra nei soliti mesi estivi. Ma la Regione si è convinta di poter portare i turisti al di là di luglio e agosto. Con una politica di marketing per promuovere una Sardegna non esclusivamente balneare. Ha messo 10 milioni di euro a disposizione, ha indetto il bando, le compagnie aeree si sono aggiudicate i lotti, ma il progetto stenta a decollare. «L’ennesimo flop di questa giunta», attacca il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde. «È un progetto pilota e ha bisogno di tempo – ammette l’assessora al Turismo, Barbara Argiolas –. È innegabile che ci sia un ritardo, ma le cose devono essere fatte per bene. Contiamo di partire per l’autunno, ma nel frattempo presenteremo il bando del secondo lotto».

Marco Tedde
Marco Tedde


Il progetto. È passato quasi un anno da quando la Regione ha presentato il primo bando. 10 milioni di euro per attrarre nuovi flussi turistici nei mesi di spalla, ma anche in quelli invernali. Una prima tranche dei 40 milioni previsti dalla legge sul turismo approvata un paio di mesi prima. Una strategia divisa in 17 lotti che coinvolge i tre scali di Cagliari, Alghero e Olbia. L’obiettivo della Regione era partire con la campagna di pubblicità e marketing per promuovere la destinazione Sardegna tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018. Qualcosa però si è inceppato e lo start è stato rinviato, di fatto, di un anno.

Opposizione all’attacco. Un ritardo che Marco Tedde, consigliere di Forza Italia, non esita a definire un flop. «Siamo a metà del 2018 e ancora niente di concreto – attacca l’ex sindaco di Alghero –. E dal 2014 non abbiamo ancora visto azioni politiche per garantire i flussi di passeggeri che oramai sembravano acquisiti col low cost che questa giunta ha letteralmente cacciato da Alghero. Dopo il flop del bando della continuità territoriale è arrivato anche questo flop della destagionalizzazione». Ma non solo. Per Tedde il bando rischia di essere cassato dall’Europa. «I suoi contenuti parrebbero rientrare nella fattispecie di aiuti di stato vietati dal Trattato in quanto potevano partecipare alla gara solo imprese operanti nel campo pubblicitario collegate a vettori aerei. Vengono dati soldi pubblici alle compagnie aeree per effettuare voli, rischiando di far accendere i riflettori dell'Europa per aiuti di stato». Di qui l’appello del consigliere a Pigliaru «a prendere in mano le redini dei trasporti e del turismo e di dare vita a un tavolo attorno al quale fare sedere operatori, forze sindacali e politiche, per raccogliere contributi di idee e proposte per limitare i danni e avviare una nuova stagione del trasporto aereo».

La Regione. L’assessora Barbara Argiolas non ci sta allo scenario dipinto da Tedde. Ammette il ritardo, ma assicura che tutto procede secondo i piani. «È un progetto pilota ed è normale che ci vogliano tempi più ampi. Anche in Abruzzo per fare decollare il primo bando c’è voluto un anno. E lo stesso in Sicilia. Sono progetti complessi e le cose vanno fatte per bene. Tutti i lotti comunque sono stati aggiudicati e sono in via definizione. C’è chi è allo step finale, chi in attesa del piano di marketing o in fase di controllo». Argiolas tira fuori l’elenco di aeroporti e tratte. «Partiamo da Alghero: Voletea si è aggiudicata Madrid e Napoli e siamo in attesa del piano di comunicazione. Quanto a Easyjet, che volerà su Londra e Venezia, siamo in fase di verifica della documentazione, mentre gli uffici stanno lavorando sul collegamento di Vueling con Barcellona. In fase di controllo anche i documenti di Easyjet per la Olbia-Ginevra e di Volotea per i collegamenti tra il Costa Smeralda con Napoli, Torino e Verona. Lo stesso discorso vale per Cagliari e per le sue tratte: Venezia con Easyjet, Amsterdam con Klm e Madrid con Iberia Express». Insomma, tutto procede. E nessuna paura che l’Europa veda nei bandi i vietatissimi aiuti di stato. «Non stiamo lavorando su aiuti ma su prestazioni di servizio. Noi chiediamo comunicazione, compriamo spazi pubblicitari. E a breve, entro la fine dell’estate, presenteremo il secondo bando».
 

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