Agguato a Santadi il consigliere comunale è sempre in coma

GIBA. Sono ancora legate a un sottilissimo filo le speranze di vita per Nicola Atzori, il consigliere comunale 40enne di Giba che nella notte fra domenica e lunedì è rimasto vittima di un agguato...

GIBA. Sono ancora legate a un sottilissimo filo le speranze di vita per Nicola Atzori, il consigliere comunale 40enne di Giba che nella notte fra domenica e lunedì è rimasto vittima di un agguato nelle campagne di Santadi limitrofe a quelle del suo paese. I medici dell’ospedale Brotzu di Cagliari lo tengono costantemente sotto controllo nel suo stato di coma, ma non nascondo che il quadro clinico è estremamente critico. I pallettoni del fucile utilizzato dal killer lo hanno raggiunto alla testa procurandogli ferite piuttosto difficili anche da operare. In un primo momento per il paziente era stata predisposta la sala operatoria, ma poi i medici hanno deciso di non intervenire chirurgicamente, almeno per il momento. Intanto continuano da parte dei carabinieri della compagnia di Carbonia, supportati dai colleghi del comando provinciale di Cagliari, le indagini a tutto campo per individuare l’autore dell’agguato. La pista che trova maggiore interesse investigativo sembra essere quella legata agli ambienti della caccia, e in particolare a quella di frodo. Secondo quanto finora emerso nel lavoro degli inquirenti, i terreni della famiglia di Nicola Atzori, in località Mara Mai, fra i boschi di Santadi, sarebbero continuamente battuti da cacciatori di frodo che spesso procurerebbero qualche danno alla proprietà. E per questo Nicola Atzori e il padre Valter andavano di tanto in tanto a controllare anche nelle ore notturne, quelle maggiormente gradite dai bracconieri. Con loro – ma nessuna conferma giunge in proposito dai carabinieri – ci sarebbe stato anche qualche screzio, seguito da velate minacce da parte degli sgraditi “ospiti”.

Anche domenica sera il consigliere e il padre, accompagnati da un amico 65enne di Masainas, sono andati nei loro possedimenti terrieri a Mara Mai, per ostacolare eventuali battute di caccia di frodo notturne. Mentre percorrevano lentamente la stradina sterrata, Nicola Atzori, che si trovava alla guida della sua Mercedes con a fianco l’amico (il
padre li seguiva su un’altra auto), due fucilate sparate da pochi metri dal folto della vegetazione, lo hanno raggiunto alla testa. Una imboscata tesa proprio nel tratto in cui la vittima avrebbe necessariamente dovuto rallentare al massimo. Nessun dubbio che abbia sparato per ammazzare.

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