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Le analisi di Goletta verde: sette spiagge a rischio

Legambiente: situazioni gravi a Valledoria, Sorso, Alghero, Quartu e Pula A sorpresa nella lista nera finiscono anche Pittulongu e Fluminimaggiore

OLBIA. I colori da cartolina del mare sardo non devono trarre in inganno. I batteri fecali non si vedono a occhio nudo. Ma nuotano indisturbati anche nelle nostre acque. In particolare alle foci dei fiumi. Ed è li che Legambiente li ha trovati per ben sette volte in quantità superiori ai parametri consentiti.

Cartellino rosso. Al punto da attribuire il giudizio di fortemente inquinato alla foce del Rio Foxi a Quartu Sant’Elena; alla foce del canale nei pressi della spiaggia di Santa Margherita di Pula; a quella del Rio Cuggiani a San Pietro a mare, nel comune di Valledoria; alla foce del fiume Silis, nella discesa a mare 9 di Sorso; alla foce del corso d’acqua vicino a via Garibaldi ad Alghero, in località San Giovanni. I parametri analizzati sono enterococchi intestinali ed escherichia coli, temperatura dell’acqua, Ph, conducibilità e salinità.

Cartellino giallo. Evidenziati in giallo come inquinati la foce del rio Mannu a Portixeddu, nel comune di Fluminimaggiore e il tratto di acqua che sfocia sulla spiaggia di Pittulongu in prossimità di via Tramontana. Cartellini gialli e rossi che l’associazione ambientalista dà non per punire i comuni, ma per invitarli a prendere coscienza di un problema per poi intervenire.

Spiagge felici. In Gallura entro i limiti La Marmorata, a Santa Teresa; Cala d’Ambra a San Teodoro; Isola Rossa a Trinità D’Agultu. In provincia di Sassari nessun problema per Scoglio Lungo a Porto Torres; Maria Pia ad Alghero; Lu Bagnu a Castelsardo. In provincia di Nuoro esame superato per Li Cucutti di Budoni; Mattaperu di Posada; Santa Maria di Orosei; sulla foce del Rio Siniscola a Siniscola; sulla foce del rio Foddeddu a Tortolì e a Iscrixedda di Lotzorai. Entro i limiti di legge anche i sei punti in provincia di Oristano. A Marceddì di Terralba; sullo sbocco a mare dello stagno di Corru S’Ittiri; sulla foce del fiume Tirso di Torre Grande, a Oristano; sulla foce del canale degli stagni di Cabras, a Marina di Torre Grande; sulla spiaggia fronte Rio Jana a Porto Alabe, a Tresnuraghes e a Bosa, dove sono stati analizzati i punti sulla spiaggia fronte foce del ruscello Modolo e sulla foce del fiume Temo. Nel sud Sardegna nessuna criticità per la spiaggia di Porto Pino, fronte stagno del Corvo a Sant'Anna Arresi; foce del Rio Chia, alla spiaggia Su Portu a Domus De Maria e fronte fiume Flumendosa a Porto Corallo, nel comune di Villaputzu; per la spiaggia fronte villaggio dei pescatori in località Giorgino, a Cagliari.

Il monitoraggio. Sono 29 i punti in cui il laboratorio della Goletta verde ha fatto i prelievi. Dal 18 al 21 giugno. «Quest’anno ci siamo voluti concentrare sui punti maggiormente critici della costa andando a individuare la presenza di scarichi fognari che arrivano in mare – spiega Giorgio Zampetti, direttore nazionale di Legambiente –. Ancora oggi, nonostante siano passati 37 anni dall’approvazione della direttiva europea sulla depurazione, riscontriamo la presenza di inquinamento da mancata depurazione o per la presenza di scarichi abusivi, in particolare attraverso fiumi, fossi o canali. La segnalazione di queste situazioni e la richiesta alle autorità competenti di intervenire sono gli obiettivi principali del monitoraggio. Anche in Sardegna quest’anno abbiamo concentrato il monitoraggio sulle foci dei fiumi ».

La scelta dei punti. I tecnici di Legambiente che eseguono i prelievi anticipano il viaggio di Goletta verde a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni vengono eseguiti sui punti segnalati attraverso Sosgoletta. «Ma ritorniamo anche dove in passato sono emerse criticità per verificare se qualcosa è cambiato – spiega Annalisa Columbu, presidente di Legambiente Sardegna. I risultati vengono poi trasmessi ai Comuni e alla Capitaneria di porto».