Pizzarotti cerca adesioni per il partito dei sindaci

Il primo cittadino di Parma presenta a Nuoro il movimento di Italia in Comune «Non siamo solo amministratori, vogliamo nuove energie per il Paese»

NUORO. Toccata e fuga per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti all’Exmè di Nuoro. L’obiettivo, presentare a potenziali aderenti il suo progetto politico “Italia in comune”. Incassato il fair play del vice sindaco nuorese Sebastian Cocco, che si è congratulato con lui per la designazione della città emiliana a Capitale italiana della cultura 2020, il promotore del “partito dei sindaci”, ieri mattina ha illustrato in un breve ma incisivo intervento Il suo manifesto politico. Tra i punti fondamentali, riportare al centro dell’agire politico la persona e i diritti umani. «Tutto è partito dall’esigenza di dare corpo ad un progetto nato inizialmente come scambio di buone prassi tra amministratori» ha detto alla platea dell’Exmè composta da simpatizzanti e iscritti (tra questi anche i gruppi consiliari di Italia in comune di Nuoro e Sassari e una delegazione ogliastrina guidata dal sindaco di Barisardo Ivan Mameli) ma che ha visto anche la partecipazione del presidente dell’Anci Sardegna, il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana. Altro punto fondamentale l’adesione ai valori fondanti dell’Europa. «Riteniamo l’europeismo un valore, così come l’integrazione e l’accoglienza. Occorre però gestire il fenomeno delle migrazioni – ha spiegato – siano esse motivate dalla guerra, dalla fame o dai cambiamenti climatici». Il nuovo partito sta serrando i ranghi in vista di un’importante scadenza. «Da una settimana – ha detto Pizzarotti – siamo al lavoro per elaborare il programma che verrà deliberato in autunno nel corso della prima assemblea nazionale del partito». Nel suo viaggio in giro per l’Italia, il presidente del nuovo sodalizio conta di trovare nuovi iscritti e nuove competenze tra le associazioni e i cittadini. Nuove energie che siano in grado di dare la giusta connotazione a un movimento che non può limitarsi ad essere espressione degli amministratori locali. «Il nostro partito – ha sottolineato a riguardo il primo cittadino di Parma che ha abbandonato il Movimento 5 stelle in aperto dissenso con i vertici – non è solo il partito dei sindaci». All’incontro hanno preso la parola anche il sindaco d Latina, il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, coordinatore di Italia in Comune, il sindaco di Latina Damiano Coletta, vicepresidente. A fare gli onori di casa i responsabili regionali di Italia in Comune, Maurizio Sirca e Antonello Zicconi. Tra gli interventi quello dell’ex sindaco di Orotelli, Piero Marteddu, che ha chiesto ai vertici di Italia in comune di supportare l’appello alla Regione di Anci e Cal sulle sofferenze finanziarie degli enti locali. Nel corso del confronto c’è stato spazio anche per la vertenza entrate tra Stato e Regione.

Alessandro Polese simpatizzante del nuovo partito è a capo de movimento referendario che punta ad abrogare l’articolo 5 dell’accordo tra il Ministero dell’economia
e la Regione. E che potrebbe diventare un cavallo di battaglia di “Italia in comune” nell’isola. «La consultazione – ha detto – punta ad eliminare quella parte che prevede l’impegno della Regione a ritirare tutti i ricorsi pendenti contro lo Stato in materia di finanza pubblica».

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