Il giro della Sardegna con un labrador e una macchina fotografica

Ha 3 anni e mezzo, si chiama Farah, ed è il cane che nell'isola ha visitato più siti archeologici, spiagge e monumenti naturali della storia

SASSARI. Si chiama Farah, è un labrador femmina di 3 anni e mezzo, e in Sardegna è il cane che ha visitato più siti archeologici, spiagge e monumenti naturali della storia. Farah è la rappresentazione vivente del fatto che con un cane si può andare ovunque: l'amico a quattro zampe non solo non è un impedimento ma, spesso, è un valido aiuto, oltre a fare compagnia. In più, se hai la passione per la fotografia come Fabrizio Pinna, il meccanico dell'aeronautica militare prorpietario della splendida Farah, in un nanosecondo diventi anche il cane più fotografato del mondo. Non c'era bisogno di conferme, ma a vedere il profilo Instagram di Fabrizio, si capisce con ancora più chiarezza che i cani non sono un ostacolo alle vacanze, e chi li abbandona lo fa per altri motivi. La crudeltà e l'ignoranza sono tra le cause principali di un fenomeno triste e ancora vivo.

«Portare Farah con me non è assolutamente impegnativo - spiega Fabrizio Pinna -, l'unico vincolo, diciamo, è dato dall'uomo stesso, non dal cane. Nel senso che Farah è talmente ubbidiente che non mi ha mai creato problemi, né per lunghi viaggi in auto, tantomeno in locali pubblici. Ma in molti casi, mi sono trovato le porte chiuse in siti archeologici, spiagge, parchi o altro perché i cani non erano ammessi. Un cane, se ben educato, è capace di fare tutto quello che fa il padrone, forse anche più cose».

Farah è nata il giorno di San Valentino e non è un caso che il nome scelto sia stato la parola persiana Farah, che significa felicità.

«Porto Farah con me praticamente ovunque, tranne nei luoghi in cui è necessaria attrezzatura specifica - continua il militare di Serramanna -. Io sono uno speleologo del Cai di Cagliari. Purtroppo in grotta il discorso cambia molto, Farah è un cane eccezionale, ha fatto tantissimi trekking pesanti, ma la grotta, come le vie ferrate, non sono per lei. Non metterei mai a rischio la sua salute per la mia passione, anche se lei entrerebbe in grotta super felice. Non è un labrador, è la reincarnazione di qualche grandissimo esploratore».

Alcuni consigli per chi vuole iniziare a fare escursioni o trekking con il proprio cane. «Penso che un cane non sia solo un animale da compagnia - spiega Fabrizio -. Ma un maestro di vita. In questi anni sto conoscendo la mia terra in ogni singolo angolo, e devo tutto a lei. Non sono io che porto fuori il cane, ma è lei che mi porta in giro. Mi sprona, ho bisogno di girare, di uscire, di vedere la sua coda iperattiva dalla gioia di vedere posti nuovi. Ogni mia uscita è mirata principalmente a lei. In certi trekking mi fa sentire addirittura limitato, nel senso che arriva sempre prima di me al traguardo. Molte persone partono con la frase "il mio non ci riuscirebbe", niente di più sbagliato. Loro possono davvero fare tutto, non per forza bisogna fare un'uscita pesante. Però visitare posti nuovi aiuta sicuramente ad entrambi, padrone e cane. Consiglio di iniziare con semplici passeggiate, anche in campagna, poi piano piano magari aumentare le distanze e cambiare i luoghi. Sicuramente per uscite più impegnative non bisogna dimenticarsi mai di portare acqua in abbondanza. Ripeto, piano piano si aprirà un mondo totalmente nuovo».

La Sardegna contro l'abbandono degli animali, la campagna di PetSardinia Road E se a essere abbandonati foste proprio voi? Partendo da questa domanda, PetSardinia Road ha realizzato questo video contro l'abbandono degli animali, soprattutto nel periodo estivo. La clip, realizzata in collaborazione con Andrea Marongiu, Igor Rabissoni, Pino Porru, Fabrizio Pinna e la sua splendida Farah, ha avuto il patrocinio della Regione Sardegna. Pubblicato su Facebook e su Youtube con l'hashtag #lasardegnanonabbandona, il video ha totalizzato in poche ore oltre mille visualizzazioni. (a cura di Federico Spano)

Fabrizio ha le idee chiare anche sul discorso degli abbandoni. Non è un caso, che lui e Farah siano i protagonisti di un video realizzato nei giorni scorsi per sensibilizzare la gente su questo problema. «Su questo punto ci sarebbe da rivedere bene la legge - afferma il giovane fotografo -. Con sanzioni davvero pesanti. Mi chiedo sempre, ma come fanno? Come puoi lasciare un animale, che per te darebbe la propria vita senza esitare un secondo? Il video in cui siamo protagonisti io e il mio cane è stato creato da due ragazze, Silvia e Sofia. Loro gestiscono la pagina di PetSardinia Road . L'obiettivo del filmato è quello di far riflettere. E se fossimo noi a essere abbandonati? Dal mio piccolo punto di vista credo che anche la Regione debba intervenire, magari creando più strutture dove passare le vacanze con gli amici animali. Più zone e spiagge aperte per loro. Così molte persone (se così possiamo definirle) non avrebbero la scusa per abbandonare il loro "amico" . Ovvio, non sarebbe la soluzione del problema, ma sicuramente un punto d'inizio».

In futuro Fabrizio Pinna ha in programma di aprire un canale dove posterà video e foto di escursioni da fare con gli amici a 4 zampe e non solo. Nell'attesa, è possibile godersi il suo profilo Instagram .

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