Pd, oggi il parere della commissione

CAGLIARI. La commissione nazionale di garanzia del Partito democratico si occuperà oggi del caso Sardegna. Era inevitabile dopo che, a una decina di giorni dall’assemblea-rissa di Abbasanta, non si...

CAGLIARI. La commissione nazionale di garanzia del Partito democratico si occuperà oggi del caso Sardegna. Era inevitabile dopo che, a una decina di giorni dall’assemblea-rissa di Abbasanta, non si sa ancora se, quando e come il Pd sardo potrà eleggere la nuova segreteria ormai vacante da oltre un mese. In oltre una settimana non è cambiato nulla rispetto al caos di quei giorni. Da una parte c’è ancora la richiesta di convocazione per il 23 luglio, firmata da una quarantina di delegati in rappresentanza delle due correnti (popolari-riformisti e renziani più gli ex Diesse) che da tempo hanno trovato un accordo per eleggere in assemblea, come segretario, l’ex deputato Emanuele Cani. Dall’altra c’è invece la posizione della presidente regionale, Lalla Pulga, e della corrente dei soriani, che continuano a puntare al commissariamento del partito, per arrivare a un congresso straordinario prima delle elezioni regionali del 2019. Oggi la commissione di garanzia, presieduta da Roberto
Montanari, dovrà per forza prendere una posizione e decidere se l’assemblea del 23 luglio dovrà essere convocata o meno. Tra l’altro i tempi sono ormai stretti: mancano appena sei giorni alla data proposta dal gruppo dei 40 delegati e quindi la decisione non può più essere rinviata.


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