La risposta a Cadeddu (M5S) 

Caria: «Oilos non è stato bocciato»

«Il deputato mi attribuisce cose false: dalle bugie danni ai pastori»

CAGLIARI. «Non è vero che il ministero delle politiche agricole ha bocciato il riconoscimento di Oilos». Lo dice l’assessore all’agricoltura Pier Luigi Caria in risposta a un intervento del deputato Luciano Cadeddu che ha criticato l’Organismo interprofessionale latte ovino sardo (Oilos), tirando in ballo anche lui. «È stato solo posto un quesito all’Unione europea – spiega Caria – Oggi stesso (ieri, ndc) il Mipaaf ci ha assicurato che non dovrebbero esserci problemi poiché esiste un precedente simile al caso Oilos in Francia. Ogni volta che si mettono in giro cose non vere che riguardano il comparto agricolo e nello specifico quello dell’ovicaprino si alimentano chiacchiere che danneggiano vendite e produzioni, dove a pagarne le conseguenze sono sempre e solo i produttori primari: i pastori».

«L’onorevole Cadeddu – ha aggiunto Caria – sbaglia ad attribuirmi cose false. Non ho infatti mai detto, e quindi non ho mai cambiato idea su una cosa che non mi appartiene (il riferimento è al passaggio “posizioni non sempre chiare e talvolta contraddittorie”, ndc), che l’Oilos aveva la prerogativa di determinare il prezzo del latte. Ho invece sempre ribadito l’importanza dell’organismo nel mettere assieme i maggiori attori del comparto così da determinare le migliori condizioni per il governo del mercato del latte ovino, con l’obiettivo di tutelare soprattutto i profitti dei pastori». Caria spiega che fanno parte di Oilos «le organizzazioni di produttori dei pastori, il mondo della trasformazione privata e della cooperazione, così come membri consultivi sono le associazioni di categoria agricola, i Consorzi dei formaggi Dop e altri portatori di interesse. La Regione non ha nessun ruolo e nessuna rappresentatività, si è impegnata solo a dare il massimo supporto tecnico affinché nascesse Oilos e muovesse i primi passi».

E ancora: «Il prezzo del latte non lo fa la Regione e non lo fa Oilos. Cadeddu, bontà sua, dovrebbe sapere – continua l’assessore – che il nostro sistema economico si muove all’interno di dinamiche determinate dal libero mercato». Quindi una stoccata: «Ricordo al rappresentante dei sardi in parlamento che fa specie sentire parole, frutto purtroppo della pochissima conoscenza del tema, che affossano l’unico progetto serio e valido che può dare una svolta rivoluzionaria a tutto il comparto della pastorizia. Fa specie perché a pronunciarle è proprio un pastore che dovrebbe
tenere al comparto e lavorare per il bene dei tanti colleghi». E nel confermare «la mia disponibilità a collaborare», lo invita a lasciare da parte «le sterili polemiche soprattutto se nate e alimentate da notizie non vere. La campagna elettorale è finita». (a.palm.)



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