Il debutto dell’elisoccorso in 15 giorni 67 interventi

Tre basi: Olbia, Alghero e Cagliari. Da agosto il servizio sarà a pieno regime Il governatore Pigliaru: «Un risultato atteso da anni, merito della riforma»

OLBIA. La missione dell’ambulanza dei cieli è salvare vite umane. Battendo il primo nemico delle emergenze, il tempo. A partire dall’allerta l’elisoccorso ha cinque minuti per accendere i motori e alzarsi in volo. Comincia subito la corsa sulle strade di nuvole per raggiungere la persona in difficoltà. Tre le basi da cui gli elicotteri partono. Da Cagliari-Elmas; Alghero-Fertilia; Olbia-Costa Smeralda. I mezzi intervengono su tutta l’isola indipendentemente dal punto in cui decollano. Il servizio voluto dalla Regione ha già fatto 67 interventi dal primo luglio, giorno di esordio dell’ambulanza dei cieli. 45 cosiddetti primari, con l’assistenza e l’eventuale trasferimento del paziente nell’ospedale non più vicino, ma in quello in cui può ricevere la migliore assistenza in base alla patologia. 11 i trasferimenti da una struttura di ricovero a un’altra, valutata più idonea. 5 gli atterraggi in luoghi impervi. Una realtà per la Sardegna in cui la Regione ha investito 58milioni e mezzo di euro. Una somma enorme, ma necessaria quando si parla di salvare vite umane. L’elisoccorso è attivo 12 ore al giorno da Cagliari, 12 ore da Alghero a partire dal 15 agosto. Dal primo agosto da Olbia passerà da 12 a 24 ore su 24. Il servizio viene svolto in collaborazione con il Soccorso alpino e speleologico della Sardegna. L’attivazione avviene attraverso le centrali operative del 118 di Cagliari e Sassari.

I tempi. Le strade del cielo sono più veloci di quelle di asfalto. Quasi una ovvietà che però i numeri di questi primi quindici giorni di elisoccorso rendono in modo concreto. 16 minuti per raggiungere Escalaplano, circa 70 chilometri di distanza. 29 minuti dal capoluogo a Carloforte, 90 chilometri.

La flotta. Sugli elicotteri Hems, attrezzati come ambulanze, operano un pilota, medico, infermiere, tecnico verricellista ed elisoccorritore del soccorso alpino. Nell’orario notturno l’equipe viene potenziata con un secondo pilota. Il personale sanitario è stato selezionato e formato all’Areus, l’Azienda regionale Emergenza urgenza Sardegna in collaborazione con l’Areu della Lombardia. L’equipe di bordo è in grado di fornire l’assistenza medica e infermieristica necessaria durante il volo.

L’inaugurazione. Il servizio di elisoccorso è partito il primo luglio ma il vero taglio del nastro è avvenuto ieri. Cerimonia nell’hangar dell’aeroporto Costa Smeralda. Schierati i vertici della Regione e dell’Ats. Con il governatore Francesco Pigliaru, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, l’assessore alla Sanità Luigi Arru, i direttori generali dell’Ats Fulvio Moirano e dell’Areus Giorgio Lenzotti. Chiare le parole del presidente Pigliaru per cui l’elisoccorso era un impegno scritto nel programma elettorale.

Obiettivo di mandato. «Ci sono voluti anni per averlo – ha proseguito il Presidente –, ma ora possiamo dire a buon diritto non solo di aver realizzato concretamente un punto centrale del nostro programma di legislatura, ma anche di poter toccare con mano gli effetti positivi di una riforma in cui abbiamo creduto, che abbiamo portato avanti con determinazione e che ora inizia a mostrare il valore dei singoli risultati nel disegno complessivo. Trasportare in pochi minuti le persone non in un luogo di assistenza generico, ma esattamente dove si eroga la prestazione migliore, così come reso possibile dalla costruzione della rete sanitaria, significa dare risposte specifiche alla specifica urgenza. Questo è un pezzo importante della Sardegna che avevamo in mente quando abbiamo fatto la riforma». Soddisfatto l’assessore Arru. «Il servizio che inauguriamo oggi ha dimostrato già le sue potenzialità in termini di risposta tempestiva alle emergenze su tutto il territorio regionale. Non siamo venuti per fare macelleria sociale, per fare tagli. Questa giornata conferma
la nostra visione di programmazione e di rete sanitaria». A dare il benvenuto all’elisoccorso anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi; in rappresentanza dei primi cittadini galluresi il presidente della Conferenza sociosanitaria Antonio Satta e il vescovo Sebastiano Sanguinetti.

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