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Cappellacci contro Mura «Sei un assenteista»

L’azzurro: alla Camera non c’è mai. La replica: conta la qualità non la quantità

SASSARI. «Andrea Mura, hai perso la rotta? In pochi mesi hai partecipato ad appena il 3,64 % delle votazioni, contro il mio 99,5%. Sei stato assente a ben 212 votazioni! Dove è la serietà di cui parlavi in campagna elettorale? E dimmi, hai rinunciato alla indennità nei mesi in cui eri assente? Non mi risulta». Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, ex coordinatore regionale del partito ed ex governatore, dalla sua pagina Facebook accusa Andrea Mura, “Velista dell’anno” nel 2011 e nel 2014 e ora deputato pentastellato, di assenteismo. Alle ultime elezioni i due si sono scontrati nel collegio uninominale di Cagliari per conquistarsi uno scranno da deputato. Sono stati eletti entrambi, dopo una campagna elettorale che, come ha ricordato Andrea Mura dopo la sua elezione, «è stata forse l’impresa più difficile da affrontare, dovendomi scontrare con avversari pronti a tutto, senza aver alcun rispetto per la persona». Ora Cappellacci torna all’attacco e lo accusa di essere un fantasma a Montecitorio. A dare ragione al forzista ci sono i dati. Secondo OpenParlamento – associazione che misura l’indice di produttività di deputati e senatori – la partecipazione di Mura ai lavori di Montecitorio è bassissima. Dall’inizio della legislatura su 220 votazioni elettroniche lo skipper è risultato assente oltre il 96% delle volte. Per il resto: zero disegni di legge, zero mozioni, zero interpellanze. Nessun emendamento, ordine del giorno o interrogazioni. Su 220 votazioni Andrea Mura si è presentato in Aula appena 8 volte. Nonostante ciò, ricorda Cappellacci, il velista continua a riscuotere ogni mese i quasi 20mila euro tra indennità, diaria, rimborsi e tutto il resto delle competenze. Senza mettere piede alla Camera. Uno scandalo, secondo il forzista Cappellacci che, al contrario, è un recordman di presenze: su 220 votazioni ne ha perso solo una. Andrea Mura, contattato telefonicamente mentre veleggia nel golfo di Cagliari, preferisce non commentare. «Premesso che non contano le presenze o le assenze di un parlamentare, ma la sua capacità di portare avanti le aspettative della gente, risponderò a Cappellacci a tempo debito», ribatte il velista lasciando intendere che al momento è impegnato in altri progetti sempre legati, però, alla sua attività politica.

In ogni caso Andrea Mura – è giusto ricordarlo – non è la maglia nera di Montecitorio. Il deputato più assenteista, infatti, è la forzista Michela Vittoria Brambilla, alla sua terza legislatura, ministro del Turismo dal 2009 al 2011 con il quarto governo Berlusconi. Il suo tasso di assenza, in questi primi mesi di legislatura, è del 99.55%: finora si è presentata a Montecitorio solo una volta per votare. Più diligenti, invece, gli altri deputati e senatori sardi eletti nell’ultima tornata elettorale: 25 in tutto, 8 a Palazzo Madama e 17 a Montecitorio. Alla Camera sfiorano il 100% di presenze tutti i deputati pentastellati: Pino Cabras, Luciano Cadeddu, Paola Deiana, Mara Lapia, Lucia Scanu, Andrea Vallascas. En plein – 220 presenze su 220 votazioni – per Alberto Manca, Nardo Marino e Mario Perantoni. Solo Emanuela Corda si distingue dal resto del gruppo: per lei appena il 23% di presenze alle votazioni in aula, anche se ha un tasso di presenza del 76% nella commissione difesa di cui è componente. Sempre presenti sui banchi di Montecitorio, oltre ai forzisti Cappellacci e Pietro Pittalis, il leghista Guido de Martini (100%) e i deputati del Partito Democratico: Gavino Manca (85%) e Romina Mura (94%). Solo il 64% di presenze, invece, per Salvatore Deidda (FdI).

Risultati lusinghieri anche per gli 8 senatori sardi. Christian Solinas (Psd’Az-Lega) non ha perso neanche una delle 201 votazioni di Palazzo Madama. Così anche il senatore del M5s Emiliano Fenu. Sfiorano il 100% di presenze anche i suoi colleghi di partito: Ettore Licheri (98,51%) Gianni Marilotti (98%), Lucia Elvira Evangelista (97.51%). Record di presente anche per il senatore forzista Emilio Floris (95%) e per l’ex segretario del partito democratico sardo, l’avvocato Giuseppe Luigi Cucca (98.51%).

Il dato più eclatante è poi il 99,50% di presenze in aula della senatrice del M5s, Vittoria Bogo Deledda. All’indomani della sua elezione si era scoperto che la senatrice, dirigente dei servizi sociali del Comune di Budoni, per 243 giorni non era andata a lavorare presentando un certificato di malattia per uno stress da lavoro. Poi la guarigione dopo la candidatura. E l’arrivo in Senato: un lavoro che la Bogo Deledda, a quanto pare, sta prendendo molto sul serio.