Resort e posti barca 44 milioni in Gallura

La Regione cofinanzia con 5 milioni un progetto del Mise e Invitalia Ampliamenti per due hotel della famiglia Molinas a Porto Rotondo e Porto Cervo 

SASSARI. Un resort con 72 stanze e piscina al posto di un vecchio capannone di rimessaggio barche. Una nuova ala, con dieci camere, sala conferenze, piscina e boutique all’hotel Sporting e restyling della zona portuale con aumento dei posti barca. Succede tutto a Porto Rotondo, teatro di tre degli interventi previsti nel contratto di sviluppo nazionale coofinanziato dalla Regione con 5 milioni di euro. Il quarto intervento riguarda invece l’hotel Petra Bianca a Cala di Volpe, Porto Cervo: anche in questo caso è previsto un ampliamento con la realizzazione di 14 stanze e la rivisitazione di altre aree della struttura a 5 stelle, come le zone ristorante e relax. L’investimento complessivo ammonta a 44 milioni di euro, di cui 20 a carico del Ministero dello sviluppo economico al quale il progetto è stato proposto dalle società Marina di Porto Rotondo e Hotel Sporting, appartenenti alla famiglia Molinas. Su proposta dell’assessore alla Programmazione Raffaele Paci la giunta ha dato il via libero all’accordo di programma con il Mise e Invitalia che a breve sarà firmato dalle parti.

Gli interventi. Il resort sorgerà in area B6 dove sorgeva un capannone per la nautica. Si tratta di un intervento imponente: la struttura turistica sarà infatti costruita da zero. Ampliamento invece per lo storico hotel Sporting e nuova vita anche per il porto turistico: in cantiere un numero superiore di posti barca, il restyling della zona carburante e la ristrutturazione dell’edificio che ospita la direzione del porto, oltre all’allungamento della scogliera esterna che delimita l’area portuale. Ampliamento con 14 stanze aggiuntive per l’hotel Petra Bianca a Porto Cervo.

Tutti gli interventi rientrano nelle normative previste dal piano paesaggistico regionale.

Gli obiettivi. «L’intervento, che oltre a creare 54 nuovi posti posti di lavoro avrà un’importante ricaduta sull’indotto, ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta ricettiva e di servizi aggiuntivi, con un notevole impatto sull’intera filiera nel rispetto delle normative urbanistiche in vigore. Mise e Regione – spiega Paci – hanno deciso di promuovere e cofinanziare questo contratto di sviluppo perché lo considerano rilevante per il rafforzamento del tessuto produttivo ed economico: interveniamo su strutture esistenti per renderle più adeguate alle esigenze turistiche, tutelando l’ambiente e con l’obiettivo di allungare la stagione».

La Regione. L’impegno al cofinanziamento
consentirà anche alla Regione di avanzare nella spesa dell’attuale ciclo di programmazione dei fondi europei. Si tratta del terzo contratto di sviluppo finanziato dalla Giunta, dopo i primi due - destinatari Avio e Antica Fornace - che hanno riguardato il settore manifatturiero.

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