il presidente dell’anci 

Deiana: nessun confronto coi sindaci Voto libero da condizionamenti

SASSARI. Abramo Garau è stato scelto per tre motivazioni: è conosciuto e stimato da moltissimi sindaci, si è espresso apertamente a favore dell’acqua come bene pubblico e offre una immagine più...

SASSARI. Abramo Garau è stato scelto per tre motivazioni: è conosciuto e stimato da moltissimi sindaci, si è espresso apertamente a favore dell’acqua come bene pubblico e offre una immagine più rassicurante e umana di una società alla quale si chiede un atteggiamento meno aggressivo nei confronti dei cittadini. È Emiliano Deiana, presidente regionale dell’Anci e sindaco di Bortigiadas, a spiegare perché i sindaci sardi – tutti escluso quello di Sassari – hanno preso una strada diversa rispetto a quella indicata dalla giunta regionale, portando all’elezione di Abramo Garau come amministratore unico della società di servizio idrico. «Una votazione democratica – dice Deiana – priva di condizionamenti». Frutto di un confronto aperto tra i sindaci, riuniti in due diverse assemblee, e in assenza invece di dialogo con la Regione. Dice Deiana: «Non sono stati mai convocato, se non la mattina della votazione, per discutere dei candidati. Per mesi nessuno - né la Regione né l’Egas – ha ritenuto di attivare un attivare un confronto sui diversi profili da proporre. Nessuno ha ritenuto di dovermi coinvolgere né personalmente né come presidente di Anci. Ho saputo quale era il candidato indicato dalla giunta dalla delibera inviata all’Egas. La mattina della riunione a Villa Devoto ho fatto presente che l’orientamento dei sindaci – emerso dalle assemblee – era diverso: a favore di Garau e non di Bossola. Non sono felice – aggiunge Deiana – per una divaricazione che si poteva agevolmente evitare ascoltando il sentimento prevalente tra i sindaci». I quali, però, hanno votato liberi da condizionamenti. Deiana replica a Ruggeri, consigliere regionale Pd, che dietro la scelta insinua ingerenze della politica: «Ruggeri fa finta di non vedere che a votare sono stati sindaci del Pd, di sinistra, di centrodestra e del Movimento 5 stelle. Quindi di quali legami politici e interferenze parliamo?». Allo stesso Ruggeri è indirizzata la nota congiunta di Anci e Cal: «Sarebbe troppo facile scadere al livello nel quale ci vorrebbe condurre il consigliere Ruggeri: quello dell’insulto e dell'insinuazione meschina. Gli rammentiamoche i sindaci hanno votato conformemente
alle regole che il consiglio regionale di cui fa parte ci ha dato e abbiamo operato un voto libero da condizionamenti esterni, ma fondato su ragioni politiche che abbiamo esposto al presidente della Regione, all'assessore ai Lavori Pubblici e nell'assemblea dei soci». (si. sa.)

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