Moto contro un camion tragica fine di un 29enne

Fabrizio Viaggi, sassarese, ha perso il controllo della sua Ducati 900

PUTIFIGARI. Lo ha tradito una delle sue passioni più grandi: la moto. Un pomeriggio d’estate, la voglia di sentire il vento sulla pelle per trovare sollievo alla calura. E poi gli amici.

Gli ingredienti c’erano tutti ieri pomeriggio per decidere di salire in sella alla nuova Ducati 900 e fare un giro con la solita comitiva di appassionati. Erano in quattro, incolonnati nei tornanti tra Putifigari e Villanova Monteleone, poi lui, Fabrizio Viaggi, 29 anni e due grandi occhi azzurri, ha deciso di sorpassare gli amici. All’altezza di una semicurva gli si è però materializzato davanti agli occhi un camion, il giovane ha dato un’ultima disperata accelerata alla Ducati, pensava di farcela, di rientrare in tempo nella sua corsia di marcia. Ma non è stato così, mentre il muso di quel grosso mezzo si faceva sempre più grande davanti a lui, la moto ci è finita sopra. Fabrizio ha fatto un volo di qualche metro e la Ducati è rimasta invece incastrata nell’avantreno dell’Iveco 240. Dal serbatoio, nel frattempo, fuoriusciva la benzina che in pochi attimi ha preso fuoco facendo partire le fiamme che hanno avvolto e distrutto il camion. Il conducente, Mario Pais, di Ossi, è riuscito ad abbandonare l’abitacolo e si è salvato.

Una scena davvero terribile, tutto è accaduto davanti agli occhi increduli e alle braccia impotenti degli amici di Fabrizio Viaggi che avrebbero voluto fare qualsiasi cosa per salvare quel ragazzo d’oro. Ma hanno solo potuto chiamare i soccorsi. Sul posto – la zona è quella di Seddonai – sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco di Alghero e di Sassari che hanno immediatamente spento le fiamme che divoravano l’Iveco, è stata richiesta anche la collaborazione della Forestale perché il fuoco ha raggiunto le sterpaglie a bordo strada ed era necessario fermare il rogo per evitare ulteriori danni. Sulla SP12 intanto arrivavano anche le pattuglie dei carabinieri di Putifigari e di Alghero insieme alle ambulanze del 118 di Alghero e Villanova. Fabrizio è stato caricato sulla barella, respirava ancora anche se la situazione era drammatica, hanno tentato di rianimarlo ma il suo cuore si è fermato durante il tragitto verso l’ospedale.

Fabrizio era un ragazzo che si faceva amare, un amico, un figlio, un fratello che dispensava sorrisi e ottimismo. Diploma allo Scientifico di Sassari, un lavoro come assicuratore in un’agenzia di via Carlo Felice, la fidanzata Laura che amava tantissimo e che aveva rappresentato una svolta importante nella sua vita.

E poi c’era l’altra sua grande passione: l’equitazione. Aveva conosciuto questo mondo da bambino, il padre Mauro (che lavora all’Università di Sassari nel dipartimento di Giurisprudenza) gli aveva trasmesso l’amore per i cavalli e lui non ci aveva messo molto a diventare un ottimo fantino. Li allevavano nella loro tenuta in campagna e Fabrizio non ha mai smesso di prendersene cura.

La moto era invece una passione nuova. La Ducati l’aveva comprata di recente, si era voluto fare un regalo, come banalmente succede quando lavori per lungo tempo con dedizione e sacrificio e a un certo punto decidi di concederti
un “lusso”. Non si può dire che fosse un motociclista esperto ma di sicuro non era uno spericolato. Ieri forse ha commesso un errore. Purtroppo, però, quando si sbaglia sulla strada il prezzo da pagare può essere molto alto. Troppo alto.

(Ha collaborato Leonardo Arru)

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