Soldi a fondo perduto ma nessuno li chiede

Formazione, bando per voucher da 10mila euro: zero domande dopo un mese  Camere di commercio, in cinque anni le start up sono state appena 182

SASSARI. L’innovazione digitale non attrae le imprese sarde. In cinque anni le start up innovative battezzate dalle camere di commercio della Sardegna sono state appena 182: 112 a Cagliari, 60 a Sassari, 6 a Nuoro e 4 a Oristano. Non solo: a Sassari la Camera di commercio ha attivato un nuovo sportello dedicato, Punto impresa digitale (Pid), e aperto il bando “Voucher digitali I4.0”, che mette a disposizione delle aziende un fondo di 125mila euro, per finanziarie consulenza e formazione nell’ambito appunto del digitale e delle nuove tecnologie. I voucher, fino a 10mila euro ad azienda, sono concessi a fondo perduto. L’impresa che ne beneficia non deve restituire nemmeno un centesimo, ma deve solo mettere a frutto le conoscenze acquisite. I funzionari del Pid di Sassari hanno contattato trecento imprese del territorio, spiegando loro i contenuti del bando e tutti i vantaggi che potrebbero trarne. Il risultato? A un mese dall’apertura del bando il numero di richieste di voucher pervenute al Pid è sbalorditivo: zero. Tutto ciò a conferma di un approccio molto timido alle nuove tecnologie e al loro ingresso nei processi di produzione aziendale da parte degli imprenditori. Tuttavia alla Camera di commercio di Sassari intravedono un barlume di speranza: nel trimestre appena concluso il numero di start up avviate dalla Camera di commercio di Sassari è cresciuto al ritmo di una nuova impresa innovativa alla settimana. «Oggi per le imprese è indispensabile acquisire le capacità di usare quello che la tecnologia digitale mette loro a disposizione», ha commentato il presidente della Camera di commercio di Sassari, Gavino Sini, intervenendo ieri mattina alla presentazione dello sportello Pid, con al suo fianco il direttore Pietro Esposito, il rappresentante di Confindustria, Roberto Chironi, e il presidente della Confapi nord Sardegna, Francesco Ginesu. Se le aziende decideranno di fare il salto nel digitale, la Camera di commercio è pronta a supportarle: «I fondi da distribuire con i voucher, non sono una cifra molto alta, ma nel momento in cui dovessero esaurirsi, saremo pronti a rifinanziare il bando». Quattro le azioni del
Punto Impresa digitale: diffondere le competenze di base sul digitale, fornire assistenza per la digitalizzazione e affiancare le imprese nei processi di digitalizzazione con figure professionali, orientare le aziende verso strutture specializzate incluse nel Piano nazionale Impresa 4.0.

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