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La Regione lancia le coop di comunità

Sostegno alle zone interne, l’aula approva la proposta di Ledda

CAGLIARI. L’obiettivo è dichiarato: contrastare l'impoverimento nelle zone interne, «dove i servizi e la presenza delle istituzioni sono sempre meno». È questo l’articolo più importante della legge sulle cooperative di comunità approvato dal Consiglio regionale. La proposta era stata presentata a dicembre scorso da Gaetano Ledda (Psd'Az-La Base) che in Aula ha portato l'esempio e dell'Appennino Tosco Emiliano. «Grazie alle cooperative di comunità anche Comuni dove vivono appena una sessantina di abitanti - ha detto Ledda - hanno saputo avviare diverse opportunità di lavoro, arrivando a fornire servizi e beni essenziali anche ai paesi vicini». Per questo, ha continuato, «abbiamo adattato quell’esperimento alla Sardegna e la Regione dovrà sostenere proprio le comunità rurali che hanno problemi di spopolamento».

Nell’ultima seduta prima delle ferie estive, i lavori riprenderanno a settembre, il Consiglio ha approvato all'unanimità anche un ordine del giorno che proroga di tre mesi il mandato alla commissione speciale sulla grave situazione delle imprese attive nell'artigianato, nel commercio al dettaglio e sulle politiche commerciali della grande distribuzione, presieduta Roberto Deriu del Pd. Il Consiglio ha approvato anche una leggina
che stabilizza una ventina di precari dell’Arst, che si occupano dei passaggi a livello.

Infine, l’Aula ha dato il via libera al disegno di legge per l'abbattimento dei costi per la partecipazione alle trasferte a Carloforte e La Maddalena delle società sportive sarde.



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