Sardegna e Senegal a confronto

«Un’occasione di confronto che prende le mosse dagli ottimi prodotti realizzati dagli artigiani sardi e senegalesi. Tra i due mondi ci sono tanti elementi comuni e affinità che rendono più facile il...

«Un’occasione di confronto che prende le mosse dagli ottimi prodotti realizzati dagli artigiani sardi e senegalesi. Tra i due mondi ci sono tanti elementi comuni e affinità che rendono più facile il dialogo. Sardegna e Senegal non sono realtà lontane e la Regione è impegnata nel rafforzamento delle relazioni da cui possono scaturire vantaggi reciproci». Queste le parole dell’assessore degli Affari generali, con delega ai flussi migratori, Filippo Spanu, che ieri ha visitato insieme al sindaco della città senegalese di Pikine Est, Issakha Diop, la Fiera dell’Artigianato artistico a Mogoro. Il primo cittadino del comune della Marmilla, Sandro Broccia, ha accompagnato gli ospiti lungo il percorso della rassegna che propone le creazioni originali di artigiani impegnati nei campi della ceramica, della tessitura, dell’arte orafa, del legno, dei metalli, dei tessuti, della coltelleria, del ricamo, della pelletteria e della cestineria. La novità di quest’anno è rappresentata dallo spazio dedicato alla produzione artigianale senegalese, con tessuti e manufatti provenienti direttamente dal territorio di Pikine.

La giornata si è sviluppata con un momento di dialogo, all’insegna della spensieratezza, tra i bambini ospiti del Centro di accoglienza di Pirri e i piccoli alunni della scuola materna di Mogoro. «È stata una bella festa, espressione di una Sardegna che si apre al futuro
e raccoglie la sfida di una società aperta e multiculturale», ha detto Spanu.


L’assessore ha anche ricordato che «oltre 4mila cittadini senegalesi hanno scelto di vivere in Sardegna e fanno parte di una comunità che costituisce un modello di buona integrazione».

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