Il limoncello sardo conquista la Francia

L’idea è di Ilde Pinna, 49 anni, figlia di una coppia di emigrati in Alta Savoia. «Lo produco con i limoni di Fluminimaggiore, il paese dei miei genitori»

SASSARI. Si fa presto a dire limoncello. Ma quello prodotto da Ilde Pinna, genitori sardi e francese d’adozione, ha una marcia in più: è prodotto coi limoni che crescono nella sua casa di famiglia, a Fluminimaggiore, nell’Iglesiente. «Hanno un profumo speciale – dice trasognata Ilde, 49 anni, che li sta raccogliendo proprio in questi giorni – Li porto in Alta Savoia e lì produco il mio limoncello».

All’inizio poteva sembrare un gioco, poi, quando i ristoratori hanno cominciato a chiederle sempre più bottiglie, il business ha preso forma. «Sono molto contenta di come stanno andando le cose – racconta – Ho iniziato con qualche bottiglia, giusto per gli amici. Poi mia figlia lo ha fatto assaggiare al titolare del ristorante dove lavora ed è stato un successo». Da quel momento inizia il passaparola. Il limoncello di Ilde conquista tutti in Alta Savoia e aumentano le ordinazioni. «Quest’anno la produzione sfiorerà le mille bottiglie, non di più». Il segreto? «La ricetta di mia mamma. Me l’ ha insegnata quando tornavamo qui per le vacanze estive».

I genitori di Ilde sono emigrati giovanissimi in Francia, negli anni Sessanta, alla ricerca di un lavoro. «Io e i miei fratelli siamo tutti nati Oltralpe, ma per le vacanze tornavamo in Sardegna. Non potrò mai dimenticare i profumi dei limoni del giardino di Fluminimaggiore». Poi Ilde cresce, frequenta un corso di pasticceria, a Parigi, l’altra sua grande passione, apre un bistrot ma le cose non vanno benissimo. Allora si inventa un’attività di gastronomia itinerante, un food truck che gira tutta la Francia, proponendo un mix di influenze francesi e sarde. «Per un periodo ho fatto anche la dj in Indonesia». Nel frattempo Ilde si sposa, ha due figli, ma non dimentica quel giardino a Fluminimaggiore. «Il limoncello è molto conosciuto anche in Francia e così ho pensato di proporne una versione sarda, anzi la versione di mia mamma».

Come ricorda Ilde il limoncello è un liquore molto semplice da preparare in casa «ma bisogna essere bravi a calcolare le percentuali di zucchero e alcol». Il segreto del limoncello di Ilde risiede nel suo equilibrio: 28 gradi, limoni di Fluminimaggiore («e non quelli trattati che ormai utilizzano tutti») e un gusto mai stucchevole. L’altro asso nella manica è la sua diffusione. «Lo vendo ai ristoranti, alle caffetterie, alle pasticcerie e alle piccole botteghe. Ho deciso di non venderlo, per una precisa scelta, alla grande distribuzione».


Oltre al limoncello Ilde produce anche un aperitivo al limoncello. «È un esperimento, sono curiosa di sapere se piacerà». Intanto per la Sardegna è uno spot assicurato: sulla bottiglia del limoncello c’è scritto “aux citrons de Fluminimaggiore- Sardaigne”. (g.z.)

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