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Zone umide, via agli interventi per 12 milioni

Risorse per le aree di Oristano, Cagliari e Sulcis. Le vecchie vie del sale diventeranno ciclabili

CAGLIARI. Dopo lo stanziamento delle risorse, l’individuazione degli interventi strategici. Va avanti il piano da 20 milioni di euro per la valorizzazione e la tutela delle zone umide della Sardegna. La Giunta regionale ha stanziato 12 milioni per tre delle sei zone su cui ha ripartito il finanziamento Fsc (Fondo di sviluppo e coesione) dal Patto per la Sardegna, individuando interventi specifici e soggetti attuatori.

Come proposto dall'’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, sono stati programmati 6 milioni per la zona idrografica del golfo di Oristano, 4 milioni per il golfo di Cagliari e la costa da Capoterra a Teulada, 2 milioni per il golfo di Palmas, nel Sulcis. A queste tre nuove programmazioni di fondi, va aggiunta quella dei 2 milioni per la Gallura approvata a giugno. Complessivamente, dunque, sono stati programmati 14 milioni (dei 20 disponibili) su 4 delle 6 zone umide della Sardegna (restano da programmare le risorse su Ogliastra, Asinara e Nurra). «Le zone umide sono una grande risorsa della Sardegna e vogliamo valorizzarle fortemente – dice Paci – Abbiamo messo a punto una politica complessiva per valorizzarle al meglio: di sicuro la tutela ambientale è prioritaria, ma non parliamo solo di quella, perché vogliamo potenziare le attività produttive delle zone umide, incentivare la nascita di attività turistiche e sportive, salvaguardare e tutelare la forza lavoro occupata nelle attività economiche e allo stesso tempo promuovere nuova e qualificata occupazione». Nel dettaglio per il golfo di Oristano sono previsti interventi per la la valorizzazione del patrimonio produttivo e ambientale del compendio ittico di Santa Giusta e il dragaggio dei limi nei due canali di uscita dallo stagno di Cabras alla Peschiera Pontis. Sarà anche realizzato un percorso naturalistico lungo il fiume Mare ’e Foghe fino allo stagno Paule ’e Sai e collegamento con l’isolotto di Cuccuru Is Arrius, oltre al ripristino del porticciolo di Marceddì. Nel golfo di Cagliari, e tra Capoterra e Teulada, è prevista la realizzazione di un percorso ciclopedonale e la valorizzazione delle vie del sale attraverso il potenziamento dei percorsi del sale nelle aree stagnali, mentre le vecchie vie del sale saranno riconvertite in piste ciclabili.