L’omaggio dei gremi al monumento ai Caduti

Accolta la richiesta di Di Stasio, generale della Brigata. «Affascinato dalla partecipazione della città»

SASSARI. Un aspetto della Festa dei Candelieri che ha impressionato (favorevolmente) il comandante della Brigata Sassari, il generale Andrea Di Stasio, è stata la partecipazione popolare. Una festa che coinvolge tutti i ceti sociali rappresentati dai Gremi, cioè dalle antiche corporazioni di arti e mestieri. Una Brigata sempre più sarda ma soprattutto sempre più sassarese. E proprio per rendere omaggio ai caduti della Brigata, ai caduti della Sardegna, il generale Di Stasio ha chiesto che i Candelieri, prima di lasciare piazza Castello, ballassero attorno al monumento ai caduti della Brigata che, nel primo dopoguerra, era stato donato dalla municipalità di Trieste alla città di Sassari. Una proposta immediatamente accettata dall’Integremio. Il generale Di Stasio, con questa richiesta, ha voluto sottolineare una cosa: la Brigata non rappresenta un Gremio, ma tutti. E soprattutto appartiene a tutta la Sardegna. «È un doveroso ringraziamento a tutti quei giovani sardi che sono caduti nel corso della Grande Guerra – ha sottolineato il generale Di Stasio –, soldati che provenivano da tutta l’isola e che meritano tutta la nostra riconoscenza soprattutto in occasione del centenario della Vittoria nella prima guerra mondiale».

Ma il comandante della Brigata non si è limitato a ricordare i caduti della Grande Guerra. È rimasto letteralmente affascinato dai Candelieri,
lui che ha lavorato anche a Viterbo, dove c’è la tradizione delle grandi macchine a spalla. «Ma qui è un’altra cosa, mi sembra. La partecipazione dei sassaresi è più sentita». E ha voluto scambiare con gremianti e portatori il classico augurio della Faradda: a zent’anni!

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