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Lavoras, 11 Comuni rinunciano ai finanziamenti

Verifiche in corso per farli rientrare nei progetti. Paci: «Il traguardo finale è 10mila assunzioni»

CAGLIARI. I Comuni si sono messi in fila per sfruttare al massimo il Piano straordinario Lavoras contro la disoccupazione. È quello per cui quest’anno la Regione ha messo sul piatto 128 milioni in tutto fra cantieri comunali e bonus a favore delle imprese.

I progetti. Alla fine 336 municipi su 377, solo in 11 non si sono presentati, hanno ottenuto il via libera e a settembre i cantieri dovrebbero aprire uno dopo l’altro. Finora i progetti approvati sono stati 343, per un totale di 1670 posti di lavoro già sicuri. Subito dopo Ferragosto l’Insar, incaricata dalla Regione di valutare le proposte, dovrebbe firmare altri 300 lasciapassare. Stando alle previsioni, le assunzioni a tempo – saranno di 8 mesi – da parte dei Comuni dovrebbero raggiungere presto l’obiettivo dichiarato a suo tempo: oltre 3.500. Vanno poi aggiunti gli oltre 200 under 35 assunti a tempo indeterminato dalle imprese, grazie al doppio incentivo, Regione più Governo, ma anche questo numero dovrebbe presto crescere. Fino a contribuire a toccare il traguardo finale ipotizzato per La Lavoras: 10mila assunzioni in tutto, e quindi un punto percentuale in meno di disoccupazione.

Gli assenti. Gli undici Comuni che non hanno presentato un progetto sono Aggius, Assolo, Baradili San Pietro, Boroneddu, Budoni, Domus De Maria, Goni, La Plassas, Sarule, Ussassi e Vallermosa. E visto che ogni municipio aveva un suo finanziamento mirato, calcolato in base al numero dei disoccupati, di fatto dal pacchetto di 45 milioni destinati ai nuovi cantieri sono avanti 546mila euro. Però prima di ridistribuirli fra i 336 Comuni presenti, la Regione proverà a verificare se anche gli esclusi potranno rientrare comunque nell’elenco degli ammessi. Semmai dopo averli aiutati a superare i possibili impedimenti tecnici o burocratici che potrebbero aver costretto il gruppo degli 11 a non presentare la domanda entro la scadenza dell’8 agosto.

I cantieri. Tutti i 343 progetti di cantiere, in alcuni casi presentati da più Comuni insieme, hanno superato la prima fase e di questi quasi 250 anche quella successiva. L’ultimo passaggio è la firma della convenzione e oltre un centinaio di pratiche stanno per essere sottoscritte. Il costo medio per ogni posto di lavoro è intorno ai 15mila e 600 euro, mentre è 66mila e 500 euro se lo stesso calcolo riguarda i progetti. Le previsioni dicono che i cantieri (che vanno dall’ambiente alla valorizzazione dei beni culturali e archeologici) dovrebbero essere aperti entro settembre. Prima dovrà esserci il confronto fra l’agenzia per il lavoro , l’Aspal, e i Comuni per individuare i disoccupati da assumere.

Il commento. Per il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci, «Lavoras è la più grande campagna per l’occupazione mai fatta in Sardegna, Sicuramente una macchina complessa e innovativa, che ha richiesto grande impegno e una serie di inevitabili passaggi tecnici che ha in qualche momento ha creato rallentamenti. Ma ora ci siamo, i progetti sono stati presentati e la risposta da parte dei Comuni è stata molto importante».