Psd’Az, nuove epurazioni: a Olbia espulsa la segretaria che critica Salvini

I sardisti cacciano la numero uno della Gallura Lidia Fancello dopo le sue dichiarazioni contro il leader leghista. Lei annuncia ricorso: è la dimostrazione che nel partito non c’è più confronto

OLBIA. Per regolare i conti con l’opposizione interna lo stato maggiore del Psd’az ha aspettato Ferragosto. Ed è un pugno di ferro che sa tanto di epurazione. È di alcuni giorni fa il provvedimento della commissione nazionale di garanzia che ha espulso dal partito Lidia Fancello, segretario della sezione “Senatore Oggiano” di Olbia. La stessa sezione gallurese, decapitata, è stata commissariata. Lidia Fancello lo scorso giugno era intervenuta per protestare contro la cacciata del consigliere regionale Angelo Carta conseguente alle polemiche sulla nave Aquarius.

«I sardi non sono razzisti – aveva detto la Fancello – e Salvini non è il nostro leader». Adesso è stata cacciata pure lei, senza troppi complimenti, e tanta determinazione fa pensare che presto seguiranno altre epurazioni di dissidenti che non condividono la linea dettata dal segretario nazionale Christian Solinas, eletto in Parlamento con la Lega di Salvini.

Salvini e Solinas
Salvini e Solinas


La stessa Lidia Fancello ha dato la notizia dell’espulsione, dopo aver ricevuto (a mezzo posta elettronica certificata) il provvedimento della commissione di garanzia del Psd’az, che si sarebbe riunita il 10 agosto scorso in un hotel di Tramatza. La lettera (firmata dal vice presidente del consiglio nazionale Salvatore Angelo Giaccu) fa riferimento a una segnalazione pervenuta al partito con relativa richiesta di provvedimenti ai sensi degli articoli 13 e 10 dello statuto. In particolare, a Lidia Fancello è stato contestato di “non aver operato in maniera corrispondente alla ideologia sardista, nel rispetto dello statuto, dei regolamenti, del codice etico e delle decisioni assunte dagli organismi di partito”. Da qui l’espulsione dal partito. La commissione di garanzia nella stessa seduta e con lo stesso provvedimento ha anche deciso di commissariare la sezione “Senatore Oggiano” di Olbia.

Durissima la reazione di Lidia Fancello che ora valuterà se impugnare o meno il provvedimento. «È una vera e propria epurazione – ha detto – la commissione ha deciso l’espulsione senza neppure sentire le mie ragioni, addirittura alla vigilia di Ferragosto. Sono modi che non appartengono alla storia e alla cultura sardista. Questo conferma che nel partito non c’è più spazio per discutere e confrontarsi. A fine settembre si sarebbe dovuto concludere il tesseramento al quale stavo dedicando risorse ed energie. In questo modo si vuole stroncare sul nasce il confronto interno».

«Avevo già detto e lo ripeto – aggiunge Lidia Fancello – non è in discussione l’accordo politico elettorale con la Lega, ma l’appiattimento sulle posizioni ideologiche di Salvini che rappresenta la destra peggiore, cioè quella xenofoba e autoritaria, lontana mille miglia dalla cultura sardista».

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