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Boe: «Grazie per il gesto ma rinuncio io a sa paradura»

NUORO. «Ho rinunciato io a Sa paradura». Dopo la bufera mediatica scoppiata dopo l'iniziativa promossa dal cantante degli Istentales Gigi Sanna con Coldiretti e Prociv Italia di donare 15 agnelle a...

NUORO. «Ho rinunciato io a Sa paradura». Dopo la bufera mediatica scoppiata dopo l'iniziativa promossa dal cantante degli Istentales Gigi Sanna con Coldiretti e Prociv Italia di donare 15 agnelle a Matteo Boe per ricominciare, l'ex bandito di Lula ha deciso di intervenire. E lo ha fatto attraverso un comunicato all'Ansa inviato dalla sua avvocata Anna Rita Mureddu. «Benché lusingato da tale nobile gesto - scrive Boe - quale è quello de sa paradura, già precedentemente alla divulgazione della notizia avevo deciso di declinare la generosa offerta, ancora inconsapevole dell'eclatante risonanza mediatica che ne sarebbe seguita, in assoluta contraddizione con lo spirito che caratterizzava e dovrebbe caratterizzare tale iniziativa».

All'ex bandito di Lula tornato in libertà dopo 25 anni di carcere, non è piaciuta la pubblicità sollevata dalla notizia. Sa paradura è un antico gesto di solidarietà del mondo pastorale sardo che vede mobilitati tutti gli allevatori ogni qualvolta un collega sia in difficoltà, a volte si faceva anche con le persone che finivano di scontare una pena in carcere.

La notizia del gesto nei confronti di Boe ha fatto scoppiare la bufera sul web, tanto che gli organizzatori
hanno deciso di rinunciare e chiedere scusa a Boe. «Il presente comunicato - conclude l'avvocata di Boe - ha l'intento di chiarire e nel contempo porre definitivamente fine alle numerose polemiche scaturite a seguito della notizia pubblicata da diverse testate giornalistiche».

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