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Santa Teresa, il bagnino con il megafono: «Niente cicche in spiaggia»

Campagna anti-cafoni nella Baia di Santa Reparata. L’appello di Luca Sestri virale sul web: «Questo paradiso è vostro, va rispettato»

SANTA TERESA DI GALLURA. Un filtro di sigaretta impiega fino a 12 anni prima di decomporsi. Luca Sestri ci ha messo un minuto e dieci secondi per far capire a tutti i bagnanti della spiaggia della Baia di Santa Reparata a Santa Teresa di Gallura, e a milioni di utenti che hanno visto il video del suo intervento che è stato caricato sul web, che le cicche non devono essere gettate dove capita, men che meno in spiaggia. Luca fa il bagnino per conto della cooperativa sociale "Octopus" che ha vinto l'appalto per la gestione del salvamento nelle spiagge, tra cui quella di Santa Reparata dove è finito Luca.

Santa Teresa, l'appello applauditissimo del bagnino: non buttate le cicche in spiaggia

Oltre a occuparsi della sicurezza di chi fa il bagno, il bagnino originario di Oristano ha iniziato una campagna contro chi sporca e per abbreviare i tempi ed essere più incisivo capita che afferri il megafono, salga sul pattino e metta in fila le parole giuste per convincere i cafoni a cambiare abitudine. E mentre ieri lavorava in spiaggia, Luca nemmeno sapeva che il video del suo intervento lo aveva trasformato nel paladino nazionale della difesa ambientale, strappando migliaia di "like" nel mondo virtuale che si sono sommati a un sonoro applauso ottenuto in quello reale: «Lo faccio per sensibilizzare le persone alla difesa dell'ambiente e per dare una mano al Comune di Santa Teresa che offre gratuitamente i portacenere».

Un omaggio che, dopo il discorso di Luca, è andato a ruba: «Ne ho distribuito 200, c'era la fila. Significa che hanno capito il messaggio e sinceramente spero che non lo dimentichino - spiega il bagnino - perché a volte è proprio questo che porta le persone a gettare le cicche in terra o in spiaggia, non ci pensano e non si rendono conto del danno che provocano.

Io provo a educarli e per farlo uso la voce, infatti l'ho praticamente persa», scherza. Luca è molto felice dell'incredibile share raggiunto dal suo video, ma il quarto d'ora di celebrità teorizzato da Andy Warhol non c'entra nulla: «Mi fa piacere che passino questi messaggi. Durante l'inverno abito a Genova e rientro in Sardegna per lavorare ma amo la mia terra e soffro quando vedo qualcuno che non la rispetta. Allora ogni tanto prendo il megafono e spiego per quale motivo le cicche di sigaretta non devono essere gettate in spiaggia. Le persone devono avere rispetto dell'ambiente e, per lo stesso motivo non è tollerabile che ci siano turisti che portano via la sabbia dalle spiagge. Dobbiamo spiegargli che quando vanno al mare si devono comportare come se fossero dentro casa». Luca lo fa con il megafono davanti alla bocca e con il cuore in mano. E da ieri è diventato un esempio, per tutti.