Estorsione a un ristoratore, gli arrestati sono due sassaresi

Bloccati in flagrante dalla polizia mentre si facevano consegnare i soldi. Erano l’incubo dei gestori della Marina: o ci date soldi o vi bruciamo il locale

CAGLIARI. «Dacci i soldi o ti bruciamo il locale, stai attento a te e alla tua famiglia, vi tagliamo la gola...»: in pieno stile mafioso chiedevano il pizzo ai ristoratori della Marina, finché qualcuno si è rifiutato di subire e ha denunciato alla polizia quanto stava accadendo da qualche tempo. Con un’operazione lampo, gli uomini della sezione anticrimine diretti da Michele Mecca e coordinati dal dirigente della Squadra mobile, Marco Basile, hanno arrestato in flagranza per estorsione due sassaresi residenti da diversi anni a Cagliari, dove vivevano alla giornata ricorrendo a diversi illeciti espedienti quali furti, piccole rapine, spaccio di droga. A finire in manette sono stati Salvatore Sogos e Luigi Carta, di 55 e 64 anni, adesso rinchiusi nel carcere di Uta. I due, abbastanza noti nella zona di piazza del Carmine dove praticamente trascorrono da sbandati nullafacenti l’intera giornata, avevano pensato a una nuova fonte di guadagno estorcendo denaro ai gestori di ristoranti, trattorie e locali commerciali vari del quartiere Marina. In caso di mancato pagamento – era questa la minaccia – avrebbero incendiato i locali, dato fuoco alle auto dei proprietari e botte a proprietari e camerieri.

La polizia sta verificando quante estorsioni abbiano messo in atto finora, non denunciate per paura dalle loro vittime. Una delle estorsioni messe in atto negli ultimi giorni è costata loro le manette. Avevano chiesto 400 euro a uno dei titolari del ristorante “Terra e mare”, in via Barcellona. Recentemente, la coppia di estorsori - tutt’altro che professionali, secondo la polizia -, avuta risposta negativa al pagamento del pizzo, aveva fatto irruzione nel ristorante e mandato all’aria sedie e tavoli. Stavolta i titolari della trattoria, davanti all’ennesima richiesta di pizzo, si sono rivolti a una delle pattuglie del gruppo “Falchi” della squadra mobile che giorno e notte presidiano la Marina e altri quartieri a rischio. In accordo con i poliziotti, è stata decisa l’azione per incastrare gli estorsori e coglierli in flagranza di reato. Davanti alla nuova richiesta di 400 euro, fatta minacciosamente con un coltello in mano da Sogus, uno dei proprietari del locale ha dato appuntamento in piazza Sant’Eulalia, sostenendo di non avere in quel momento contanti. All’appuntamento c’erano però, abilmente mimetizzati fra auto e passanti, anche i Falchi. Una volta effettuata la consegna
del denaro a Sogos - Carta si era tenuto a distanza a fare da palo -, i poliziotti sono venuti allo scoperto e hanno bloccato l’estorsore, così pure il complice fermato lì vicino. Un appello a denunciare simili episodi alle forze dell’ordine è venuto dal capo della Mobile, Marco Basile.

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