Flavio Briatore: «Il turismo è la vera industria, stop ai vincoli sulle coste sarde»

Intervista con il patron del Billionaire: il rilancio parta dalla Costa Smeralda, porta dell'isola. La ricetta: 2mila posti in più e via libera alle costruzioni nella fascia dei 300 metri

PORTO CERVO. «In Costa Smeralda, straordinario biglietto da visita della Sardegna, servono almeno altri 2000 posti letto negli hotel. I qatarini hanno dimostrato che sono disponibili a investire. Ma bisogna togliere qualche laccio che impedisce lo sviluppo. Io credo che la Sardegna abbia nella sua natura il bene più prezioso ma la limitazione delle costruzioni a 300 metri dal mare va eliminata, con i dovuti contrappesi e obblighi». Parla Flavio Briatore, che secondo un’indagine Eurispes per conoscere la percezione che hanno gli italiani dell’isola, viene definito da tanti intervistati un imprenditore sardo. Festeggiato col botto il ventennale del suo Billionaire, una stagione fantastica con 6 milioni di euro di

fatturato in due mesi, parla del futuro turistico dell’isola. E come sempre farà discutere.

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