Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Demani civici: 52 accertamenti

SASSARI. Per gli ambientalisti è una gran bella notizia. Non ne ha fatto mistero il Gruppo di intervento giuridico che ieri esultava per l’elenco dei nuovi “procedimenti di accertamenti dei demani...

SASSARI. Per gli ambientalisti è una gran bella notizia. Non ne ha fatto mistero il Gruppo di intervento giuridico che ieri esultava per l’elenco dei nuovi “procedimenti di accertamenti dei demani civici” effettuati negli ultimi giorni dall’agenzia Argea. Dopo aver recuperato 48 ettari di terreno occupato illegalmente da diversi privati, c’è la possibilità che si allunghi il computo delle terre a uso civico disponibili nell’isola: «Dopo il vero e proprio risultato storico per la difesa delle terre collettive in Sardegna, determinato dal primo recupero al demanio civico di quasi 48 ettari di terreni occupati illegittimamente da privati avvenuto recentemente a Carloforte, ecco una nuova serie di provvedimenti di accertamento di demani civici effettuati in queste settimane dall’Agenzia Argea Sardegna». Gli ambientalisti parlano di “un nuovo passo in avanti per la corretta gestione del grande patrimonio ambientale di terre collettive in Sardegna” e poi vedono il risultato finale “al termine dell’accertamento dei demani civici molto probabilmente più di un sesto della Sardegna risulterà a uso civico, complessivamente 4-500 mila ettari”. I nuovi provvedimenti di accertamento recentemente emanati riguardano i demani civici di Barrali, Escolca, Villasor, Lanusei, Villa San Pietro, Tratalias, Lunamatrona. Sono quindi 52 i provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici emanati negli ultimi mesi “dopo anni di gravissima inattività”. Si intravvede, quindi, la possibilità di completamento delle operazioni di accertamento dei 61 demani civici residui entro il 2018.