La ripresa non si vede e i redditi dei sardi restano sotto la media

Sassari è la città isolana che si è impoverita di più dal 2008 A Cagliari pagano le tasse 66 abitanti su 100, a Carbonia 58

SASSARI. Troppo tiepidi i segnali di ripresa per rivedere i redditi salire ai livelli dell’epoca precedente alla grande crisi. Ma non solo. Malgrado in questi anni l’uscita dal tunnel sembri farsi più vicina le famiglie sarde sono sempre più povere. A Sassari soprattutto, dove le famiglie hanno visto il reddito medio perdere il 4,85 per cento rispetto a dieci anni fa. Peggio hanno fatto solo Isernia, Crotone, Agrigento, Palermo, Caltanissetta e Taranto. Insomma, su 107 province Sassari ha avuto il settimo calo più alto d’Italia. Nell’isola tutte le province hanno il segno meno. Una perdita oltre il 4 per cento anche per Carbonia, Nuoro si attesta al meno 3, Oristano sul meno 2. Cagliari, invece, perde un solo punto. Ma la Sardegna non è da sola. L’inchiesta del Sole 24 Ore mette in luce come solo 16 capoluoghi su 107 facciano registrare redditi più alti rispetto al 2008, l’anno della grande crisi. In pole L’Aquila, cresciuta di oltre il 5 per cento, ma partiva da molto in basso, visto che era l’epoca del terremoto. Trieste e Belluno invece possono vantare un più 2 e virgola pulito.

Il caso Sassari. In Sardegna il dato peggiore lo registra Sassari, con una perdita che sfiora il 5 per cento. Per l’esattezza meno 4,85 rispetto al 2008. Ma nonostante il calo Sassari vanta il secondo reddito medio più alto dell’isola, pari a 22.165 euro, secondo solo a Cagliari. Dove però ogni famiglia può contare su circa 3.500 euro in più all’anno. A Cagliari, infatti, il reddito medio, nonostante una perdita dell’1,09 per cento rispetto a 10 anni fa, è pari a 25.681 euro. Più alto della media nazionale, che si ferma a quota 25.170 euro.

Tutti in calo. Perdono punti rispetto al 2008 anche le altre province sarde. A Carbonia la percentuale è leggermente più bassa di Sassari - meno 4,03 per cento -, ma nel capoluogo della Provincia del Sud il reddito medio è il più basso dell’isola: 19.200 euro. Nuoro, invece, ha registrato un calo del 3,14 per cento, seguita da Oristano, con una perdita pari al 2,37 per cento. Nelle due province centrali il reddito si attesta intorno ai 21mila euro: per la precisione 21.711 a Oristano e 21.409 a Nuoro.

Contribuenti. L’indagine del Sole ha messo in luce anche il numero dei contribuenti provincia per provincia. Il numero di quanti pagano le tasse. E dunque restano esclusi tutti coloro i quali hanno diritto all’esenzione, come disoccupati e famiglie numerose. In Sardegna, visto anche il reddito medio più alto, è Cagliari la città con la più alta percentuale di contribuenti: 65,9 per cento. Ma è comunque più bassa della media nazionale, che si attesta al 66,6 per cento. Un dato che non si discosta molto da quello di Oristano, dove i contribuenti sono il 65,7 per cento della popolazione. La percentuale cala a Nuoro (62,7 per cento)
e a Sassari (62,6). E ancora di più a Carbonia, dove solo il 58,7 per cento degli abitanti contribuisce al fisco. Gorizia è la città con il più alto numero di contribuenti, il 79,3 per cento, seguita da Genova e Ferrara, mentre a Napoli sono meno della metà. Per l’esattezza il 49,5.

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