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A Decimomannu la scuola dei top gun del futuro

Pigliaru e la ministra Trenta vogliono fare della base un centro di addestramento. Previsti interventi per 40 milioni di euro e la creazione di 200 posti di lavoro  

CAGLIARI. I top gun del futuro nasceranno in Sardegna. Non ha dubbi la Regione che grazie a un accordo con il ministero della Difesa punta a creare una scuola di eccellenza nella base di Decimomannu. L’aeroporto interforze di fatto è rimasto semi abbandonato dopo l’addio dell’aviazione tedesca. Ma ora sembra destinato a ritrovare la sua centralità. Il governatore Francesco Pigliaru ha discusso a lungo con la ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Al centro del dialogo l’attuazione dell’intesa Stato-Regione sulle servitù militari. Il ministero e la Regione, con la partecipazione del gruppo industriale Leonardo, hanno avviato la valutazione permettere a Decimomannu la Scuola di volo internazionale per l’addestramento di piloti International flight training school.

La scelta di Decimoannu per il ministero è quasi naturale perché la base è una struttura già operativa ed efficiente.

Alla proposta su Decimomannu ricevuta dalla Ministra Trenta, il presidente Pigliaru, insieme ai sindaci di Decimomannu, Villasor e San Sperate ha espresso l’interesse da parte del territorio. Per la Regione sarebbe possibile il rilancio dell’aeroporto di Decimomannu, in forte crisi dopo la partenza delle forze aeree tedesche.

Hi-tech. Secondo il progetto del ministero la scuola di volo avrebbe un altissimo grado di innovazione tecnologica. «L’intero sistema addestrativo si svolgerà quasi del tutto con l’utilizzo di tecnologie di simulazione virtuali, senza impiego di alcun armamento reale – spiega la Regione –. A Decimomannu ci sono i più recenti mezzi tecnologici dell’aeronautica militare. L’investimento iniziale per l’adeguamento delle infrastrutture dell’aeroporto sarebbe di più di 40 milioni di euro. L’indotto occupazionale generato, altamente qualificato, arriverebbe a superare gli oltre 200 addetti civili».

Il progetto Ifts è una nuova realtà «che opererà nel settore dell’addestramento dei piloti militari destinati alle linee di volo aerotattiche e che potenzierà l’offerta formativa già disponibile nella scuola di volo dell’Aeronautica Militare del 61° Stormo di Lecce. La scuola avrà una capacità di 20 corsi per piloti dell’aeronautica militare, più 60 corsi per piloti di forze Aeree estere» riporta il comunicato.

Il corso punta a far diventare la base di Decimo un centro di riferimento europeo e internazionale. Almeno secondo il progetto portato avanti da Regione e ministero. « L’individuazione di Decimomannu è stata dettata dalla presenza di un poligono altamente tecnologico come quello del Salto di Quirra. Per il territorio si tratterebbe del primo step di un piano di sviluppo su Decimomannu che prevederebbe anche l’estensione della scuola di volo ai droni e la realizzazione di un centro di sorveglianza della regione mediterranea. Per operazioni civili come la sorveglianza del mare e del territorio. Per la Protezione civile, la gestione delle emergenze, e il monitoraggio ambientale», spiega la Regione.

E la giunta vorrebbe puntare su queso accordo anche per garantire una alta specializzazione per i laureati sardi. «Costruire un background comune e creare i presupposti per un’occupazione stabile di alto profilo tecnologico, anche attivando master e corsi avanzati in università e aziende americane leader nelle tecnologie di punta per la simulazione, volo autonomo e sorveglianza. L’iniziativa proposta si pone in maniera sinergica e complementare con le altre iniziative portate avanti dal Dass, il Distretto aerospaziale della Sardegna».

Resta da capire quale impatto avrà sull’opinione pubblica. Perché da una parte si offrono posti di lavoro e un’attività importante in un’area depressa. Dall’altra si rinuncia, almeno in questo caso, alla cancellazione di una servitù militare in una regione che già destina una parte importante del proprio territorio alle esigenze del ministero della Difesa.