Uccide una razza e la seziona: denunciato

Domus de Maria, il responsabile è un turista romano che ha fatto a pezzi l’animale davanti ai bagnanti

DOMUS DE MARIA . Prima, in prossimità della battigia, ha infilzato con l’arpione di un fucile da pesca una razza che era in acque basse forse per far nascere i suoi tre cuccioli. Poi l’ha trascinata sulla spiaggia e fatta a pezzi sotto gli occhi di centinaia bagnanti inorriditi. Non solo: ha fatto una serie di fotografie con il suo smartphone del pesce fatto a pezzi e, davanti alle rimostranze della gente, ha minacciato tutti con il coltello da sub e poi, prese le sue cose, si è allontanato. Il fatto però era stato intanto segnalato ai carabinieri che hanno mandato sul posto una pattuglia della stazione di Capoterra che non hanno impiegato molto a rintracciare e identificare lo squartatore. È un turista romano di 45 anni, denunciato per l’uccisione di un animale nell’Area marina protetta e per minaccia aggravata dall’uso di armi. Il fatto è accaduto martedì pomeriggio, intorno alle 15, a Cala Cipolla, una delle spiagge più suggestive di Chia. Il turista romano – secondo quanto emerso – stava facendo il bagno assieme a tanti altri quando si è accorto che in un fondale di un metro e mezzo circa era pressoché immobile una razza, che probabilmente stava per partorire. L’uomo si è armato di fiocina e ha arpionato l’animale, trascinandolo sulla spiaggia. Davanti a tutti ne ha reciso la coda e man mano che procedeva faceva fotografie con lo smartphone, visibilmente soddisfatto dal suo safari marino. Il crudele gesto del turista romano non poteva sfuggire agli altri bagnanti, inorriditi da tale violenza, che non ce l’hanno fatta ad assistere passivamente e sono intervenuti per cercare di fermarlo e redarguirlo. Per tutta risposta, lui li ha minacciati con lo stesso coltello usato per fare a pezzi la pastinaca e, vista la malaparata, e capito che qualcuno
stava informando le forze di polizia, ha raccolto le sue cose ed è andato via . Neppure mezz’ora dopo sono arrivati i carabinieri che, grazie alle testimonianze, hanno rintracciato il romano e lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria per uccisione di animale in area marina protetta.

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