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Intimidazione a Peru: «L’ho già perdonato»

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha postato il video del danneggiamento. Solidarietà della giunta e dei compagni di partito. Indagini vicine alla svolta

SORSO. Nel day after dell’attentato intimidatorio c’è spazio solo per la condanna e l’indignazione, che viaggiano soprattutto sui social mischiandosi a un fiume di solidarietà. Ma Antonello Peru non è uno che porta rancore. Anzi, riesce a mettersi tutto alle spalle. «L’ho già perdonato – dice riferendosi a chi nella notte tra venerdì e sabato gli ha squarciato gli pneumatici e rigato la sua Bmw – perché io perdono tutti».

Il consigliere regionale Antonello Peru nel mirino, danneggiata la sua auto



Ma insieme al perdono vicepresidenziale è arrivato anche un video, quello che il forzista di Sorso ha pubblicato su Facebook. Sono alcuni secondi immortalati dal sistema di videosorveglianza installato nel municipio di Sorso, a un palmo dal parcheggio in cui si è consumato l’attentato intimidatorio nei suoi confronti.

Il timestamp in testa alle immagini indica l’1.51 di sabato. A un tratto si vede un uomo che si avvicina all’auto di Peru. Fa un giro, si sofferma sulla parte anteriore e infila il coltello in una gomma. Poi si allontana, si guarda intorno, ritorna vicino all’auto e squarcia anche il secondo pneumatico. Dopo di ché chiude sfilando lungo la fiancata con la lama ben conficcata nella carrozzeria.



Quello che nel video non si vede è il primo raid – consumato prima delle 22.30 di venerdì sera, cioè più o meno l’ora in cui l’esponente politico ha messo in moto la Bmw per rincasare – perché l’auto era parcheggiata dietro una palma, fuori dalla portata degli occhi digitali. È il momento in cui vicepresidente si ritrova i primi due pneumatici squarciati. «Appena sono partito – spiega Peru – le lucette sul display mi hanno segnalato che avevo le gomme a terra, avrò percorso qualche metro e ho dovuto fermare immediatamente l’auto». Cioè l’esatto punto in cui la Bmw è restata parcheggiata tutta la notte. Antonello Peru ha infatti deciso di farsi riaccompagnare a casa da amici. E dopo qualche ora, poco prima delle 2 del mattino di sabato, il malintenzionato, non pago del primo raid, è ritornato per squarciare gli altri due pneumatici e rigare la carrozzeria. «Al primo giro – spiega l’esponente azzurro – ha fatto soltanto la fiancata sinistra e le gomme di dietro, poi è ritornato per fare il resto».

La notizia dell’attentato intimidatorio nei suoi confronti è arrivata ben presto anche a Cagliari, in via Roma. «Ho ricevuto la solidarietà da tanti colleghi – dice il forzista sorsense – tra gli altri mi hanno chiamato anche Gianfranco Ganau e tutti gli assessori della giunta Pigliaru».

Ferma condanna contro l’attentato ai danni del vicepresidente del consiglio regionale arriva da tutto il gruppo di Forza Italia. «Proviamo una forte indignazione per l’ennesimo atto intimidatorio che mette a rischio le battaglie per la democrazia portate avanti nell’aula del consiglio regionale – scrive in un comunicato la capogruppo degli azzurri, Alessandra Zedda –. L’atto consumato nei confronti della sua auto è un episodio gravissimo che va censurato senza se e senza ma». L’eco della notizia è arrivata anche a Roma: «Sono certo che l’atto ignobile non fermerà l’impegno politico dell’amico Antonello Peru – si legge in una nota del deputato di Forza Italia, Pietro Pittalis – sempre in prima linea nelle battaglie a difesa del territorio». Nel frattempo proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri di Sorso, guidati dal comandante Alessandro Masala, per individuare l’autore del grave gesto. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni del sistema di videosorveglianza e sono al lavoro per “ripulire” le immagini. E la svolta decisiva potrebbe arrivare già nelle prossime ore.