Santa Teresa di Gallura, «Via dal prato o vi sparo»: 55enne minaccia 9 ragazzini

Il gruppo di adolescenti dagli 11 ai 15 anni scattava foto in un parco pubblico. L’uomo ha puntato la scacciacani contro uno di loro. È stato denunciato

SANTA TERESA. Singolare, quanto pericolosa, lezione di “educazione civica” impartita da un residente nel centro urbano di Santa Teresa ad alcuni ragazzini. Rei, secondo il suo punto di vista, di aver calpestato il prato di un parco pubblico, distante una manciata di metri dalla sua abitazione. Per aver brandito e puntato una pistola - risultata poi una scacciacani - contro il gruppo di adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, dalla finestra del suo appartamento, l’uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri con l'accusa di minaccia aggravata. Tutto si svolge in pochi minuti. I militari della caserma di Santa Teresa, guidati dal comandante Daniele Antonucci, hanno ricostruito l'accaduto in base alle testimonianze raccolte. Poco dopo le 18.30 di lunedì scorso i carabinieri vengono allertati dai genitori di alcuni ragazzini. Arrivati sul posto, i militari bussano alla porta della casa dell'uomo, lo portano in caserma e nel frattempo sequestrano la scacciacani. Ascoltano la sua versione, coincide con quella fornita dai nove giovanissimi amici. Scatta così la denuncia a piede libero per il reato di minaccia aggravata.

Le minacce. È pomeriggio inoltrato. I ragazzini stanno catturando alcuni scatti fotografici per ricordare gli ultimi giorni delle loro vacanze in un parco urbano poco distante dalla casa dell'uomo. M.C., 55 anni, originario di un paese della Gallura, intima loro di andarsene, ma i ragazzini non lo ascoltano. L'area è pubblica, si sentono autorizzati a rimanere sul prato e a scattare le ultime foto. Esasperato, l’uomo si ripresenta poco dopo con la pistola, la punta verso uno di loro: «Se non scendi dal prato ti ammazzo», gli grida. Impauriti, gli altri amici chiamano i genitori, raccontano cosa sta succedendo. Sul posto le volanti dei carabinieri non tardano ad arrivare. Condotto in caserma, l'uomo racconta come sono andati i fatti dal suo punto di vista.

Le reazioni. L'episodio ha scosso il gruppo di amici e le loro famiglie. I ragazzini si sono spaventati alla vista
della pistola: non stavamo facendo nulla di male, il loro commento, anche perché il parco è pubblico, dunque quell’uomo non aveva il diritto di intimarci di andarcene. Mentre alcuni genitori commentano che la buona educazione e il senso civico non si insegnano certo con la violenza.

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