Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Allarme Febbre del Nilo due casi nel Nuorese

Due giovani positivi al virus sono ricoverati all’ospedale San Francesco

NUORO. Due casi di febbre del Nilo sarebbero stati diagnosticati nel Nuorese. Due giovani di Ottana le persone colpite che ora sarebbero ricoverate nel reparto di malattie infettive del San Francesco per essere sottoposte a terapia con immunodepressori. Si tratterebbe di casi lievi anche se dalla direzione sanitaria non arriva alcuna conferma. Dai test di laboratorio i due pazienti che sarebbero giunti in ospedale accusando febbre e mal di testa, sarebbero risultati positivi all’infezione trasmessa da una zanzara infetta. Le loro condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Dopo i dati trasmessi negli ultimi giorni dagli esperti che hanno rilevato la presenza del virus in pool di zanzare catturate a Ottana e in tre cornacchie abbattute a Nuoro (nelle località di Prato Sardo e Corte) e a Siniscola, in provincia cresce la paura.

Evitare la psicosi ma presentarsi all’emergenza è però la linea seguita in queste ore dal sindaco del capoluogo barbaricino Andrea Soddu che, in seguito ai rilievi del Dipartimento di prevenzione della Assl in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico della Sardegna sul sospetto focolaio di West Nile Disease nel territorio di Nuoro, si raccomanda in via precauzionale di provvedere all’adozione di tempestive misure per la prevenzione e il controllo della malattia.

Il primo cittadino pubblica sul sito del Comune una sorta di decalogo per arginare il virus che ha avuto terreno fertile proprio a causa del clima caldo umido di questa estate caratterizzato da frequenti piogge. Un vademecum per i privati col quale chiede: che venga evitato l’abbandono, anche solo temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; di tenere sgombri cortili e aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza, provvedendo al taglio periodico dell’erba e delle sterpaglie, svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi. Stesse raccomandazioni ai proprietari di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con riferimento alle attività svolte che possono generare accumuli e ristagni di acque piovane. Il sindaco raccomanda inoltre operazioni di disinfestazione eseguite da imprese specializzate. Quindi si rivolge ai frequentatori del cimitero e chiede loro di provvedere alla sostituzione dell’acqua nei contenitori con cadenza almeno settimanale. Al personale delle scuole di ogni ordine e grado chiede di provvedere alla vigilanza affinché nei periodi di chiusura degli istituti non si siano costituiti depositi d’acqua negli spazi verdi di pertinenza. Soddu chiude la guida raccomandandosi, in caso febbre di origine sconosciuta e di sintomi come ad esempio mal di testa particolarmente forti e confusione, di rivolgersi immediatamente al proprio medico.