Aras, Caria vuole il nuovo liquidatore

L’assessore in commissione: nelle prossime ore richiesta di nomina in tribunale

CAGLIARI. Nelle prossime ore la Giunta regionale presenterà al tribunale di Cagliari la richiesta di nominare un nuovo commissario liquidatore in sostituzione dell’attuale gestione di Aras, l’associazione regionale allevatori che per oltre 30 anni con i suoi veterinari, agronomi e amministrativi ha garantito l’assistenza a oltre 10mila aziende zootecniche sarde. Ad annunciarlo è stato l’assessore all’agricoltura Pier Luigi Caria presentatosi in audizione davanti alla commissione attività produttive del Consiglio regionale presieduta da Luigi Lotto per fare il punto sulla vertenza che negli ultimi giorni ha avuto un’escalation: i 300 dipendenti sono entrati in sciopero sospendendo l’attività nelle aziende e si sono accampati sotto la sede del Consiglio per iniziativa di Confederdia sinché non si sblocchi la situazione stipendi e rimborsi, che non arrivano da giugno. Il giorno precedente a essere sentiti erano stati l’assessore al personale Filippo Spanu e i rappresentanti sindacati.

Chiaro che Caria ritenga la presenza degli attuali commissari liquidatori un ostacolo per risolvere la situazione: «Finora non hanno fornito la documentazione necessaria per una chiusura dei conti della precedente gestione – ha detto riferendosi alla rendicontazione – e ciò impedisce di accertare l’effettivo credito vantato da Aras nei confronti di Laore e il conseguente pagamento delle somme spettanti». Trasmessi invece gli ultimi documenti richiesti dai ministeri. Sulla mancata nomina di un nuovo commissario, Caria ha spiegato di aver provato a individuare un percorso condiviso: «Abbiamo chiesto ad Aras di riunire l’assemblea dei soci per procedere alla nomina – dice – ma ci è stato prospettata una soluzione diversa: la creazione di una nuova società in sostituzione di Aras (già registrata col nome di Aas, ndc) e l’individuazione di un amministratore delegato. Una soluzione per noi improponibile: la Giunta, su mandato del Consiglio, lavora solo a un percorso con Aras, ogni altra ipotesi non ci interessa».

Confermata quindi la strategia: «La Regione ha due obiettivi – afferma Caria – assicurare i servizi al mondo delle campagne e salvaguardare i posti di lavoro. Per questo puntiamo ad ottenere il via libera del ministero per la piena applicazione della legge 3/2009 che prevede il passaggio a Laore. Le interlocuzioni vanno avanti e speriamo in una positiva
e rapida conclusione». Infine: «A rischio ci sono le misure del benessere animale – dice Caria – se i servizi vengono meno e le prestazioni previste dalla convenzione Aras-Laore non vengono erogate, i soldi dell’Unione Europea potrebbero essere bloccati». (a.palm.)



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