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Alghero, bimbi devastano la duna: scatta la multa ai genitori

L’episodio nella spiaggia di Maria Pia. Protagonisti sei bambini. Tre famiglie ogliastrine sanzionate dopo la segnalazione di una turista

ALGHERO. Carissimo fine settimana per tre famiglie ogliastrine in vacanza nella Riviera del Corallo, multate dai barracelli per aver distrutto, nella tarda mattinata di giovedì scorso, parte di una duna sabbiosa nella spiaggia di Maria Pia.

Sono stati i figli, sei bambini tra gli 8 e i 10 anni circa, a compiere il grave atto vandalico scavando un lungo solco con delle palette per il mare. Palette più grandi del solito evidentemente. Un lavoro certosino, si fa per dire, durato chissà quanto tempo che i bambini hanno compiuto sotto gli occhi indifferenti dei genitori. Fortunatamente non indifferenti agli occhi di altre persone presenti in spiaggia, una delle quali, una turista non sarda, ha prima rimproverato i bambini, poi chiesto ai genitori di intervenire per porre fine al danno che i figli stavano compiendo. «Si faccia i fatti suoi», è stata la risposta dei genitori. Un gesto di grande maleducazione che alla donna non è andato giù. «Non rispettano né l’ambiente, né le persone», avrebbe detto la turista che non si è persa d’animo contattando telefonicamente la compagnia barracellare di Alghero.

Gli uomini, coordinati dal comandante Riccardo Paddeu, sono intervenuti dopo pochi minuti riscontrando il grave danno prodotto alla duna sabbiosa della bianca spiaggia di Maria Pia alle cui spalle c’è la pineta. Il lungo e profondo solco fatto dai bambini ha, di fatto, compromesso anche un albero di ginepro le cui radici sono state scoperte. L’albero rischia di cadere non avendo più un appoggio stabile.

I barracelli, non potendo identificare i bambini, in quanto tutti minorenni sotto i 14 anni, si sono diretti verso i genitori i quali, come se nulla fosse accaduto, sono come caduti dalle nuvole dichiarando di non essere a conoscenza della norma. A tal proposito, gli stessi barracelli hanno fatto notare che agli ingressi della pineta di Maria Pia sono posti dei cartelli con tutta una serie di divieti. Per tutta risposta, le famiglie, con tono alquanto strafottente, hanno detto di non aver visto nessun cartello di divieto. «In ogni caso – ha precisato il comandante Paddeu – è un atto grave per il quale non ci sarebbe bisogno nemmeno dei cartelli. I danni compiuti alle dune sono puniti dalla legge. Non è che se non vedi o non c’è un cartello di divieto, questo ti dà l’autorizzazione a distruggere una duna».

A ciascuna delle tre famiglie è stata inflitta una multa di 206 euro per danno ambientale. Ora interverranno gli operai comunali per cercare, quanto possibile, di porre rimedio al danno. A tal proposito, a breve si riunirà una task force comunale per verificare lo stato del sistema dunale di Maria Pia e della pineta.

«Nel corso dell'estate, l’attività di controllo del territorio – ha spiegato il comandante dei barracelli algheresi – ha portato ad una serie di sanzioni, ma mai era capitata una cosa simile. L'attività dei barracelli prosegue costantemente – ha concluso Riccardo Paddeu – nell’interesse della tutela dell’ambiente e con particolare scrupolo sopratutto per la tutela dei sistemi dunali del territorio, in quanto biotopi molto fragili». Un dato curioso è che le persone sanzionate sinora ad Alghero sono tutti turisti, molti dei quali sardi come in questo caso.

Con questo grave episodio l’estate 2018 in Sardegna vede sempre più allungare l’elenco dei cafoni. Bisognerebbe amare di più il proprio territorio. Un insegnamento da trasmettere alle nuove generazioni, partendo però dai genitori e gli adulti tutti.