Dal ministro del Cibo al sì all’etichettatura

In campagna elettorale i candidati di tutte le forze politiche hanno sottoscritto il manifesto della Coldiretti. I 5 punti “a costo zero” con la richiesta dell’indicazione dell’origine delle materie...

In campagna elettorale i candidati di tutte le forze politiche hanno sottoscritto il manifesto della Coldiretti. I 5 punti “a costo zero” con la richiesta dell’indicazione dell’origine delle materie prime per tutti i prodotti alimentari con l’obbiettivo di dare ai produttori agricoli uno strumento di sviluppo e a tutti i cittadini consumatori la massima garanzia sulla sicurezza alimentare. Il problema, però è che non tutti i Paesi Ue sono d’accordo sull’obbligo di etichettatura. Il secondo punto del vademecum è la creazione di un ministero del Cibo, sulla falsariga di quello esistente in Francia. La Coldiretti chiede una revisione della legge Bassanini per snellire gli iter amministrativi e i processi di autorizzazione. Il quarto punto è l’eliminazione del segreto sulle importazioni,
anche per garantire una maggiore certezza sulla provenienza dei prodotti. Infine, il via libera alla legge sui reati nel settore agroalimentare: l’attuale normativa in tema di frodi e alterazioni alimentari è ritenuta superata e inadeguata rispetto alla gravità reale dei fenomeni.


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