Direzione Pd: ora andiamo oltre il centrosinistra

Approvato un documento che prevede di allargare la coalizione e aprirsi ai sindaci e alle associazioni

ORISTANO. Il Pd porta avanti la lunga strada della sua riorganizzazione. La direzione a Oristano ha portato un po’ di serenità e una linea condivisa. Un documento votato da quasi tutti, solo tre astenuti di area soriana. E in questo testo c’è la linea che il Pd vuole seguire per costruire una coalizione per le Regionali. La linea è quella proposta nel suo discorso introduttivo e tracciata dal segretario Emanuele Cani. La proposta è andare oltre il centrosinistra tradizionale e cercare di allargare la coalizione, in una spinta che eviti un governo dei 5 Stelle o della Lega. Il documento finale spiega in modo chiaro quale sarà la linea del Pd. «Ora ci sarà una grande conferenza programmatica – spiega Cani – in cui sarà coinvolto tutto il partito. E poi una grande iniziativa pubblica a fine ottobre». Il documento approvato lo spiega bene. «Il Pd vuole porsi al servizio di un progetto politico che si ponga l’obiettivo di raccogliere forze politiche, associazioni, amministrazioni locali, cittadini intorno all’obiettivo di porre un argine alla deriva democratica e civile che è in atto in Italia e che abbatterà l’Europa se non gli si pone un freno. Come durante la Resistenza. La direzione è impegnata a sostenere l’azione del segretario nel promuovere una alleanza per la solidarietà, per la democrazia, per la libertà, per l’autonomia e per l’Europa aperta alla partecipazione di ogni soggetto politico sardo, ogni associazione e ogni cittadino che ne condivida l’urgenza e i valori. Non è il tempo di dare giudizi su ciò che si è fatto di positivo ma di andare oltre i confini delle precedenti coalizioni e oltre i confini dei partiti. Siamo a una emergenza che richiede umiltà e disponibilità e non arroganza o imposizioni, e il Pd della Sardegna è il primo ad essere a disposizione. Si può e si deve partire dalle buone amministrazioni locali che ogni giorno sono impegnate nell’amministrazione della cosa pubblica e dalle migliori esperienze politiche, sindacali, associative, senza condizionamenti ne primazie. Per farlo il Pd darà appuntamento agli incontri locali e provinciali, promossi per discutere del progetto e all’appuntamento regionale programmatico di metà ottobre che sarà uno
spazio aperto e condiviso e costruito insieme a chi vorrà rispondere a questo appello. A partire dalla costruzione dell’alleanza, un progetto per la Sardegna e una classe dirigente pronta ad interpretarla da scegliere, anche attraverso le primarie di coalizione, in maniera condivisa».

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