Esplode una bomba carta bambino in rianimazione

Ha 10 anni ed è sassarese: ha riportato lesioni gravissime alla mano destra

SILIGO. Un bambino di 10 anni di Sassari è rimasto gravemente ferito ieri sera all’uscita del campo di calcio di Siligo dove si era appena disputato il derby del campionato di Prima categoria Siligo-Pozzomaggiore. Lui era lì per vedere il fratello più grande esordire in campionato con la maglia del Siligo. Il piccolo ha raccolto da terra un petardone o forse una bomba carta artigianale ed è corso verso il padre per mostrare la scoperta: in quel momento c’è stata l’esplosione. Il bambino è stato ferito alla mano destra, lievi conseguenze anche per il fratellino e per il padre che erano proprio davanti a lui.

Nel campo di Siligo si era appena spenta la festa per la vittoria della squadra di casa e per l’intitolazione dell’impianto sportivo a Angelo Fadda, storico portiere e allenatore della squadra del suo paese. Le persone ancora presenti al campo sono accorse appena sentito il boato. È stato il sindaco di Siligo Mario Sassu tra i primi a intervenire e a fare scattare i soccorsi con una chiamata alla centrale operativa del 118. «È stato terribile – ha detto il primo cittadino – ci siamo resi subito conto della gravità delle lesioni alla mano e ci siamo adoperati per fare in modo che il piccolo venisse subito assistito».

A Siligo è arrivato l’elisoccorso da Olbia e il velivolo ha atterrato propri nel campo sportivo. Nel frattempo, però, è giunta sul posto anche l’ambulanza medicalizzata e il piccolo - che ha perso molto sangue - è stato stabilizzato. Poi il trasporto all’ospedale civile di Sassari dove è arrivato con un codice rosso e trasferito subito nel reparto di rianimazione. La prognosi riservata.

In tarda serata erano in corso le valutazioni da parte dei medici (chirurgo, ortopedico e altri componenti dell’equipe) per decidere come procedere, soprattutto per le gravi lesioni alla mano e per una otorragia. A Siligo sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Bonorva guidati dal maggiore Sebastiano Battino che hanno avviato tutti gli accertamenti per ricostruire come si sono svolti i fatti.

L’incidente si sarebbe verificato alle 19,15. Si erano già conclusi i festeggiamenti per l’intitolazione del campo di calcio a Angelo Fadda, un uomo e uno sportivo che si era speso tanto per il suo paese, scomparso nel 2008, all’età di 54 anni. E anche quelli per l’esordio vincente in casa del Siligo nel combattuto derby con il Pozzomaggiore. Nessun problema tra le due tifoserie. Poi il drammatico incidente. Il bambino di 10 anni - che attendeva all’esterno del campo di gioco, insieme ai familiari, l’arrivo del fratello calciatore - si è incuriosito per la presenza di un oggetto per terra. L’ha raccolto per andare a chiedere al padre di che cosa potesse trattarsi. Pochi attimi e la forte esplosione. Sono stati momenti terribili: il piccolo ha riportato lesioni gravissime alla mano, perdeva molto sangue. Paura e preoccupazione attorno a lui, nessuno ha avuto il tempo di capire che cosa stesse accadendo e soprattutto a cosa fosse dovuto quel boato che ha richiamato persone che si trovavano a centinaia di metri di distanza dal luogo dell’incidente.

I primi soccorritori hanno cercato di fare il possibile per tamponare l’emorragia fino all’arrivo del medico e degli operatori del 118. Il bambino è stato sistemato a bordo dell’ambulanza che è rimasta ferma fino a quando non sono state completate le prime cure. Poi la partenza verso il “Santissima Annunziata” di Sassari. L’incidente ha tolto la scena alla festa
di Siligo, in tanti si sono precipitati in ospedale per chiedere notizie sulle condizioni del piccolo ferito. Fiato sospeso e preoccupazione. I carabinieri stanno accertando eventuali responsabilità di chi ha abbandonato incautamente l’oggetto esplosivo.

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