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Autocertificazioni false sette denunce nell’isola

Iscrizioni a scuola, le irregolarità riscontrate dai Nas tra Oristano e Cagliari

ORISTANO. Vaccini e autocertificazioni, la Sardegna marcia a due velocità. Almeno nella mappa disegnata dalle verifiche dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni su disposizione della ministra della Sanità Grillo. Con il nord, Sassarese, Gallura e Nuorese, in regola, e il sud, province di Cagliari e di Oristano, irregolari: e infatti i Nas hanno concluso gli accertamenti con sette denunce, di cui tre in provincia di Cagliari e quattro in quella di Oristano. I bambini frequentano elementari e medie, dove la vaccinazione non è requisito d’accesso, essendo scuole dell’obbligo. Significa che i bambini non saranno allontanati.

Falso ideologico. I genitori sono indagati per falso ideologico commesso in atto pubblico. Padri e madri che hanno falsamente dichiarato, in tutto o in parte, di aver adempiuto agli obblighi vaccinali, nelle autocertificazioni presentate alle segreterie delle scuole per iscrivere i loro figli.

Zero vaccini. C’è un caso limite nel Cagliaritano: quello di un bimbo che non risulta aver fatto nemmeno una delle vaccinazioni prescritte. Ma non è finita qui, perché almeno altri dieci casi, sempre nel sud della Sardegna, sono ancora sotto esame. E soltanto nei prossimi giorni si capirà se le incongruenze riscontrate siano soltanto tali o se invece siano materia per la Procura della Repubblica.

I numeri dei controlli. Per quanto riguarda le province di Oristano e Cagliari, i Nas, coordinati dal maggiore Davide Colajanni, hanno compiuto verifiche in venti istituti comprensivi, dieci per provincia, andando a visionare oltre 1200 autocertificazioni. Non è stato reso noto invece il numero dei controlli disaggregato per provincia nel nord Sardegna.

I virtuosi. I Nas di Sassari, al comando del luogotenente Gavino Soggia, hanno verificato la rispondenza delle autocertificazioni esaminate. Il controllo è stato fatto con il riscontro dei cartellini vaccinali del Servizio di igiene pubblica delle Assl. Tra le particolarità, il fatto che a Sassari e in Gallura siano state presentate poche autocertificazioni (ed evidentemente un numero più alto di documenti), mentre le dichiarazioni dei genitori sono risultate più numerose nel Nuorese.

Le difficoltà. Non è stato semplice fare i controlli. Per forza di cose, sono stati eseguiti a campione. Degli istituti individuati, si sono scelte le scuole e lì è stato esaminato un campione di autocertificazioni. Poi si è dovuto consultare l’Ufficio vaccini delle Assl, che non è informatizzato, e di conseguenza il controllo è stato manuale, e per di più nei giorni in cui gli stessi uffici di Igiene pubblica erano alle prese con le vaccinazioni da fare.

Le comunicazioni. I carabinieri, che hanno ancora comunque qualche caso da verificare, hanno comunicato l’esito dei controlli ai genitori che sono stati denunciati. Quindi alle Assl di competenza, e alla Procura della Repubblica. Ora le Assl daranno la comunicazione alle scuole. A loro il compito di contattare le famiglie che hanno reso dichiarazioni difformi nell’autocertificazione.

Cosa succede. Per gli irregolari, le istruzioni per l’uso dipendono dall’età.
Per i bimbi di età compresa tra 0-6 anni la vaccinazione è requisito d’accesso per l’iscrizione agli asili nido e alla materna, non trattandosi di scuola dell’obbligo. Nei gradi di istruzione successivi, invece, le famiglie saranno invitate a provvedere e multate in caso di inadempienza.

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