Manifesto per Zedda, firmano altri sindaci

Svelati i primi nomi dei sostenitori della candidatura a governatore: molti sono delle liste civiche

CAGLIARI. Sindaci di Comuni grandi, piccoli e piccolissimi. Sono soprattutto sindaci di centrosinistra, ma non sempre hanno in tasca la tessera del Pd o di altri in tasca, più che altri preferiscono essere chiamati «quelli eletti con le liste civiche». È questo l’identikit quasi esatto della pattuglia dei 130 – nel frattempo sono aumentati a 140 e oltre – che hanno sollecitato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, a candidarsi per la presidenza della Regione. Lui una risposta ufficiale alla lettera-appello dell’altro giorno non l’ha ancora data. Dal suo staff la frase del momento è questa: «Massimo non è ancora passato dal sarei onorato al sono onorato».

Blindati ma non troppo. La lista ufficiale delle firme è ancora blindata e la spiegazione è stata questa: «Stiamo organizzando una maxi conferenza stampa in cui saremo tutti presenti». Ma qualcuno ha cominciato ad uscire allo scoperto. Ad esempio il giovanissimo sindaco di Iglesias, Mauro Usai, che nel Sulcis ha resuscitato il Pd, è iscritto, e portato alla vittoria un nuovo centrosinistra. Usai ha detto: «La candidatura di Zedda sarebbe una straordinaria opportunità per i Comuni, dove si avverte tanto entusiasmo tra gli amministratori quando si parla di lui». Perché? «Forse anche per le sue critiche ad alcune decisioni della Giunta. Ricordo che Zedda è stato molto duro sulla riforma sanitaria della giunta Pigliaru, e questo non è sfuggito ai più». Poi c’è anche un aspetto politico, oltre quello emozionale: «Con Zedda riacquisterebbe senso l’autonomismo autentico che pensa ai deboli e ai progetti di sviluppo per far crescere il lavoro. È l’esatto contrario dell’autonomia che invece il Psd'Az ha venduto, o meglio svenduto, alla Lega».

Il pattuglione. È guidato soprattutto dai sindaci delle liste civiche e nei seggi spesso hanno battuto anche il centrosinistra nelle forme più classiche. È il caso di Alessio Sedda, che due anni fa a Sinnai, candidato dall’allora Sel, finì per sbaragliare la concorrenza della sindaca uscente Barbara Pusceddu, che faceva pare della direzione regionale del Partito democratico. C’è anche chi in passato è stato proprio alla sinistra del partito di maggioranza relativa in Consiglio. E infatti a firmare i manifesto pro Zedda è stato anche Alessandro Corona, Atzara, che nel 2014 è stato fra i fondatori di Sinistra sarda, la coalizione elettorali che allora mise assieme Rifondazione e Comunisti italiani. Poi ci sarebbe il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, ed è folta anche la partecipazione al gruppo dal Nuorese, con tra gli altri Stefania Piras di Oniferi, dall’Oristanese, Luigi Tedeschi di San Vero Milis, dal Sulcis, Marco Corrias di Fluminimaggiore e Tore Puggioni a
Carloforte. Sarebbe invece leggermente più debole nel Sassarese l’appello indirizzato a Zedda. Anche se il sindaco di Cagliari ha ottenuto da tempo l’adesione dell’algherese Mario Bruno. Fra le città medio grandi sarebbe pronto a firmare anche Andrea Soddu, sindaco di Nuoro. (ua)

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