Diciottenne scomparso a Macomer, cinque amici arrestati per omicidio

Manuel Careddu, 18 anni, sarebbe stato ucciso: si cerca il corpo nell'Omodeo. Sospettati tre ventenni di Ghilarza e due minorenni tra cui una ragazza

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GHILARZA.
Le acque dell'Omodeo non nascondono solo un cadavere. Il lago, ancora per poche ore ormai, cela il finale di un assurdo giallo di cui manca solo l'ultima riga. La trama è tutta già scritta in un'intercettazione ambientale in cui nulla sembra poter essere equivocato. Anche i nomi dei colpevoli sono già scritti e il colpo di scena, visto il grado di certezza regalato dalle indagini, appare purtroppo impossibile. Il corpo che giace sul fondale è quello di Manuel Careddu il diciottenne di Macomer sparito la sera dell'11 settembre dopo essere sceso dal pullman alla stazione di Abbasanta. Sulle sponde del lago non è arrivato da solo e non si è gettato volontariamente in acqua. È stato assassinato e ad ammazzarlo, probabilmente per un debito da poche centinaia di euro per questioni di piccolo spaccio di droga, sarebbero stati i cinque amici, trasformatisi in assassini, coi quali aveva un appuntamento trappola quella sera. Dall'alba di ieri, mercoledì 10 ottobre, momento in cui è scattato il blitz dei carabinieri in contemporanea nelle quattro case tra Ghilarza e Abbasanta, sono in manette cinque ragazzi: tre maggiorenni di 20 e 19 anni e due minorenni, entrambi di 17 anni. I primi sono i ghilarzesi Cristiano Fodde, Matteo Satta e Riccardo Carta, i minorenni sono il ghilarzese C.N. e G.C., originaria di Macomer e residente ad Abbasanta.

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