Strade e aziende distrutte danni per 100 milioni

La prima stima: 9 i centri più colpiti. Balzarini: attesa per lo stato d’emergenza

CAGLIARI. Nove i comuni più colpiti ma danni enormi a un territorio molto più vasto. Strade – primarie e secondarie – ancora impercorribili, ponti e collegamenti di campagna impraticabili. Aziende agricole spazzate via, fabbriche gravemente lesionate, attività commerciali che si leccano le ferite, ovili irraggiungibili, decine e decine di animali morti. Il bilancio è drammatico: l’alluvione che tra mercoledì e giovedì ha colpito il Sud dell’isola lascia una scia di morte e devastazione, Una la vittima accertata: Tamara Maccario, 44 anni di Assemini, morta annegata mentre scappava dalla sua casa in auto con il marito, le tre figlie e il cane. E una seconda persona ancora dispersa, il pastore Nicola Campitiello. E poi i danni economici enormi a un territorio già fragile che avrà bisogno di aiuto per risollevarsi. Secondo una prima stima, ma è naturalmente ancora molto parziale, l’alluvione ha generato danni per 100 milioni di euro, con alcuni Comuni che da soli pagano un conto superiore ai 10 milioni.

I comuni più colpiti. Sono nove: si tratta di Cagliari, Capoterra, Assemini, Decimomannu, Uta, Castiadas, Muravera, San Vito e Tertenia. I loro territori sono stati largamente devastati: «Complessivamente si parla di svariate decine di milioni di euro di danni – spiega l'assessore regionale dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini – in alcuni centri si potrebbe arrivare anche a 10milioni e il conto, anche se a spanne, è presto fatto: i danni stimati vanno dai 70 ai 100 milioni di euro. Il calcolo reale verrà fatto a seguito delle richieste che arriveranno dai territori – aggiunge l’esponente della giunta Pigliaru – la procedura è stata definita nella delibera di giunta approntata nell’immediatezza dell’evento. I Comuni stanno inviando le dichiarazioni di stato di emergenza e contestualmente hanno attivato le procedure per raccogliere le richieste danni. Il tutto passerà attraverso la Protezione civile, e in tempi brevi attendiamo la declaratoria nazionale».

Campi in ginocchio. Anche in questo caso si tratta di una prima stima destinata a crescere: secondo Coldiretti Cagliari i danni alle aziende agricole ammontano a oltre 5 milioni di euro. «È un dato ancora parziale, in aggiornamento - spiega il presidente provinciale Giorgio Demurtas -. Purtroppo i danni sono ingenti e non è possibile stabilirne l'entità in pochi giorni. Basti solo dire che circa 20 allevatori da mercoledì non raggiungono i propri ovili, e non sanno se troveranno tutti gli animali». I comuni colpiti sono soprattutto quelli di Capoterra, Uta, Assemini e Sestu nel basso Campidano dove la forza dell'acqua ha travolto strade, recinzioni e allagato i campi coltivati a ortaggi e alcune serre. Molti danni si registrano anche nel Sarrabus e in particolare a San Vito, Muravera, Castiadas e Villaputzu. Oltre agli ovili irraggiungibili per la piena che ha cancellato la strada, ci sono centinaia di ettari di agrumeti devastati. Alcune vigne hanno subito anche danni strutturali. «Perdite si registrano anche in altri comuni limitrofi – dice il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba –. Insieme ai soci stiamo cercando di fare una stima dei danni ed intanto affrontiamo anche le emergenze».

Riapre la 195. L’Anas, così come promesso in occasione del sopralluogo di sabato, conferma che la statale 195 riaprirà al traffico oggi pomeriggio: sono stati ripristinati i punti in cui l'asfalto aveva ceduto a causa dell'esondazione del rio Santa Lucia, ingrossato dalle piogge. La circolazione potrà
riprendere dopo l'installazione delle barriere di sicurezza, il ripasso della segnaletica orizzontale e la pulizia della strada lungo tutta la tratta. «Saremo lì anche oggi – annuncia l’assessore Balzarini – per verificare di persona che gli impegni presi siano rispettati».



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