Bimbo di quattordici mesi muore all’ospedale

Il piccolo ricoverato al Cto con la febbre alta. Inutili i tentativi di rianimarlo La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta dopo l’esposto dei genitori 

CAGLIARI. Per adesso solo ipotesi, nessuno può spiegare per quale ragione un bambino di un anno e due mesi sia arrivato in braccio ai genitori all’ospedale Cto di Iglesias alle due e mezzo di notte con una febbre da cavallo, incosciente, senza alcuna reattività agli stimoli e sia morto dopo un’ora e mezzo di disperati tentativi di rianimarlo. Il direttore sanitario Carlo Murru ha disposto l’autopsia, oggi il sostituto procuratore Andrea Massidda incaricherà il medico legale Roberto Demontis di affiancare i sanitari dell’ospedale nel tentativo - che sarà fatto entro il prossimo 22 ottobre - di stabilire che cosa abbia ucciso il piccolo, gettando nel dolore più cupo i genitori. Sono stati loro, il padre e la madre, a chiedere di conoscere la verità con un esposto presentato alla Procura di Cagliari. Un atto legato probabilmente al sospetto che qualcosa non abbia funzionato nella procedura di rianimazione del piccolo oppure ad altre circostanze sulle quali la struttura sanitaria e la Procura mantengono per ora il massimo riserbo. Da quanto trapela il bambino aveva la febbre dal giorno prima, una febbre forte e persistente, che lo ha fiaccato ora dopo ora fino a fargli perdere conoscenza e a renderlo del tutto privo di sensi. Stava male ed era stato il pediatra, dopo una visita approfondita, a convincere i genitori a portarlo in ospedale. Il pronto soccorso del Cto l’ha preso in carico a notte fonda, l’equipe pediatrica e il rianimatore di turno hanno cercato subito di riportarlo a condizioni normali utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, ma non aveva polso, non rispondeva agli stimoli, era del tutto inerte malgrado l’impegno dei medici. Il bimbo si è spento così, senza dare alcun cenno di ripresa. Ed è stato a quel punto che la direzione sanitaria, informata immediatamente dai medici, ha disposto l’autopsia. Fino a questo momento non esiste alcuna diagnosi, nulla che possa dare una spiegazione a questa morte straziante e misteriosa. Secondo le informazioni confermate dall’ufficio stampa degli ospedali di Iglesias i medici hanno escluso che possa trattarsi di meningite, un male che conduce alla morte d’improvviso e in tempi brevissimi. Le altre ipotesi circolano fra i sanitari ma per ora manca qualsiasi elemento di conferma. L’altra certezza è che il bimbo era stato sottoposto a tutti i vaccini obbligatori e non aveva manifestato alcun malessere conseguente. Con l’incarico al medico legale l’inchiesta giudiziaria sarà formalmente aperta contro ignoti con l’ipotesi scontata di omicidio colposo, ma soltanto all’esito finale degli esami, che comprenderanno anche i test istologici, la Procura
deciderà se procedere o se archiviare il fascicolo dell’inchiesta. Sentito dalla Nuova Sardegna il sostituto procuratore Massidda si è limitato a spiegare che il suo ufficio non aveva ancora ricevuto nell’arco del pomeriggio alcun atto relativo alla morte del bimbo. (m.l)

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