Latte Arborea a Shanghai punta al mercato asiatico

Dopo il salone di Parigi l’azienda sarda è attesa da due eventi fieristici in Cina L’obiettivo è accrescere in Oriente il valore dell’export che ora vale 5 milioni

ARBOREA. Dal Sial, il Salone internazionale dell’alimentazione di Parigi, al China International import expo e al Food and Hotel China 2018. La rotta tra la Francia e Shanghai è fondamentale nel percorso che Latte Arborea compie per consolidare il suo interesse verso il mercato asiatico e, in generale, accrescere la sua posizione nell’export, che al momento, per l’azienda di casa alla Strada 14 Est bis, ha un valore di circa 5 milioni di euro. E se negli stand delle più importanti fiere asiatiche Latte Arborea presenterà l’intera gamma dei suoi prodotti, è certo che una grande attenzione del marketing del gruppo sarà dedicata alla linea AD, l’alta digeribilità. È questo infatti il settore dove la crescita, nell’ultimo anno, fa segnare un 13,8 per cento.

Il mercato asiatico. «La prospettiva di sviluppo ci porta inevitabilmente verso il Continente asiatico e il Medio Oriente. Si tratta di aree caratterizzate da un consistente aumento della popolazione, miglioramento degli stili di vita, crescita dei consumi dei prodotti lattiero caseari». Francesco Casula, direttore generale di Latte Arborea, aveva sottolineato la nuova mission del colosso bianco anche a maggio, alla rassegna Cibus di Parma. «Lo scenario orientale è sempre più interessato alle tradizioni alimentari come la nostra, in cui la genuinità dei prodotti è un elemento essenziale», sottolinea Gianfilippo Contu, presidente di Latte Arborea.

Shanghai. Due gli eventi che attendono l’azienda isolana: il primo, in corso da ieri e fino al 10 novembre, è il China international Import expo e coinvolge 100 paesi. Sono circa 150mila i buyers nazionali e internazional che vi partecipano, Latte Arborea è l’unica azienda sarda che siede al tavolo con i colossi dell’agroalimentare mondiale. L’altra fiera, la Food and Hotel China, si svolgerà dal 13 al 15 novembre. A questo evento Arborea è particolarmente interessato, perché la FHC è punto di riferimento per i mercati del sud est asiatico quali Corea, Vietnam, Taiwan, Hong Kong e Macao. 2450 le aziende espositrici, 69 i Paesi coinvolti.

Latte e non solo. La forza della Latte Arborea è diventata, negli anni, la capacità di leggere il mercato e proporre prodotti che vanno incontro alle richieste dei consumatori. Su 300 prodotti, il latte resta il business centrale ma la forza degli altri items è crescente. Quindi latte e non solo: nella gamma ci sono i formaggi – compreso Gran Campidano, l’ultimo nato a pasta dura –, burro, mascarpone, yogurt. Una gamma varia che al Sial di Parigi ha fatto portare in casa Arborea ben 68 contatti provenienti da buyer di tutto il mondo.

Le fasce di mercato. Latte Arborea punta a piazzare i suoi prodotti sugli scaffali “retailer”, ossia commercio al dettaglio e grande distribuzione, e nel food service, vale a dire catering e
ristorazione in genere, ragione per la quale la presenza alla fiera FHC è determinante. Il passo successi è sistemare latte, formaggi, yogurt nel frigorifero di una buona percentuale di asiatici. Un mercato che definire vasto è dir poco, con 3,7 miliardi di abitanti. C’è di che investire.

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